SMOG, POLVERE PNEUMATICI INQUINA COME GAS DI SCARICO/ Bollettino Oms, “mix sostanze tossiche e cancerogene”

- Dario D'Angelo

La polvere microscopica che si genera dal consumo di gomme e freni a contatto con l’asfalto è responsabile dello smog in quantità uguale ai gas di scarico.

Veicoli nel traffico
Smog (Web, 2020)

La polvere microscopica che si genera dal consumo di pneumatici, freni e asfalto è responsabile dello smog in quantità pari a quelle dei gas di scarico. Una scoperta per certi versi choc, che conferma il livello quotidiano di inquinamento al quale siamo esposti a causa del traffico automobilistico. Ne hanno discusso dal 24 al 26 gennaio i massimi esperti di smog riuniti a Milano per il Seminario Internazionale RespiraMi 3: Air Pollution and our Health organizzato dalla Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e dalla Fondazione Internazionale Menarini. Come riportato dall’Ansa, a questi dati si è giunti dopo una recente revisione di 99 studi internazionali, a breve pubblicata su Bollettino dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e coordinata da Fulvio Amato, ricercatore del Consejo Superior de Investigaciones Cientificas di Barcellona, secondo cui le micropolveri che si staccano dall’asfalto, dalle gomme e dai freni, depositandosi sul fondo stradale, contribuiscono a circa la metà dell’inquinamento da traffico automobilistico.

SMOG, PNEUMATICI INQUINANO COME GAS DI SCARICO

Ma cosa si può fare per contrastare l’inquinamento che si genera dal consumo di pneumatici e freni generando polveri che alimentano lo smog cittadino e ci creano tanti problemi di salute? Secondo gli esperti, come riportato dall’Ansa, lavare con maggiore frequenza l’asfalto potrebbe essere una proposta per ridurre questo fattore di inquinamento purtroppo poco conosciuto e largamente sottovalutato a livello internazionale. D’altronde si tratta di mettersi all’opera per tutelare la nostra salute: è stato infatti dimostrato che la polvere rilasciata sulle strade è dannosa quanto e come i gas di scarico proprio perché contiene un mix di sostanze chimiche tossiche e cancerogene, che possono causare malattie cardiovascolari e respiratorie. Le zone più a rischio sono quelle delle aree fortemente trafficate: bambini e anziani sono la popolazione più vulnerabile.



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