Nata con il cuore fuori dal petto: può tornare a casa/ Vanellope Hope Wilkins, dopo 14 mesi lascia l’ospedale

Nata con il cuore fuori del corpo, una bambina inglese è sopravvissuta a molti interventi chirurgici

12.02.2019 - Paolo Vites
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Immagine d'archivio

Dopo 14 mesi in ospedale, Vanellope Hope Wilkins è potuta andare a casa. Nata il 22 novembre 2017 all’ospedale di Leicester in Inghilterra. La piccola era nata con una gravissima disfunzione, il cuore fuori dal petto. Ha dovuto subire tre operazioni chirurgiche prima di riuscire a sistemare nel giusto posto il suo cuore. Durante questi 14 mesi di degenza ha potuto trascorrere solo tre notti a casa, ma adesso sembra che tutto sia a posto e può finalmente andare a vivere stabilmente con i suoi genitori, anche se necessita ancora di un intervento molto delicato, la ricostruzione dello sterno. Di lei si sono presi cura ben sette persone quotidianamente, e ovviamente anche adesso ha bisogno di assistenza continua. La grave malformazione, l’ectopia cordis, era stata diagnosticata alla nona settimana di gravidanza, che i genitori hanno deciso di proseguire nonostante tutto senza interrompere la gravidanza con un aborto.

NATA CON IL CUORE FUORI DAL PETTO: TORNA A CASA

C’è stato bisogno di un parto prematura con taglio cesareo e tre operazioni chirurgiche, la più importante delle quali ha necessitato di uno staff di 50 persone. Ci sono stati problemi vari durante la degenza, come una infezione visto che ovviamente il corpo della bambina era molto fragile. L’attendono adesso molti altri interventi chirurgici e per vivere fuori della struttura ospedaliera sarà seguita da infermieri, fisioterapisti, animatori che la faranno giocare. «E’ una combattente» dice di lei, fierissimo, il papà. E in effetti la piccola è ritenuta in assoluto la prima persona a sopravvivere a questa condizione in Gran Bretagna e secondo le previsioni mediche aveva il 10 per cento delle possibilità di farcela. 



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