Allarme meningite, donna ricoverata a Genova/ Anziana in rianimazione

- Matteo Fantozzi

Scoppia nuovamente l’allarme meningite con una donna che è stata ricoverata a Genova. L’anziana signora è ora in rianimazione al San Martino di Genova

Chiede ecografia a 102 anni, rimadata al 2020
Chiede ecografia a 102 anni, rimadata al 2020 (Pixabay)

Scoppia nuovamente l’allarme meningite con una donna che è stata ricoverata a Genova. L’anziana signora è ora in rianimazione al San Martino di Genova dove è stata portata dalla provincia di Alessandria. A rendere tutto noto è stata la Regione Liguria tramite un comunicato ufficiale. Si tratta di un caso di meningite da meningococco quindi altamente contagiosa. A confermarlo sono gli esiti delle analisi che sono arrivate proprio dal San Martino. È stata così disposta la profilassi delle persone che sono entrate a contatto di recente con la donna, dai parenti fino al personale sanitario che l’ha assistita. Al momento non sono chiare le condizioni della signora che comunque è in rianimazione e quindi non si può considerare fuori pericolo. Presto potrebbe essere diramato un altro bollettino che potrebbe svelare ulteriori informazioni in merito a quanto accaduto.

Allarme meningite, donna ricoverata a Genova: anziana in rianimazione

Dopo la comunicazione del ricovero in rianimazione a Genova per una meningite il rischio è quello di una psicosi generale. In tempi recenti si contano diverse volte in cui proprio da un’allarme meningite si è arrivati a una situazione di allarmismo generale. È molto importante sapere che non basta un semplice contatto, all’interno di un luogo chiuso, con una persona che ha la meningite per contrarla. Il rischio serio arriva quando si condivide per diverso tempo un luogo chiuso con lei. Rimane comunque importante fare la profilassi antibiotica per chiunque sia entrato in contatto con la signora, anche se è eccessivo preoccuparsi solo per aver frequentato magari un supermercato dove la stessa si era recata giorni prima. A disposizione dei cittadini c’è comunque il portale della Regione Liguria e quello del Ministero della Salute pronti a comunicare tutti i particolari che si devono seguire in questo momento.



© RIPRODUZIONE RISERVATA