Allarme setticemia a Sassari, giovane grave/ Ricovero in rianimazione e…

- Matteo Fantozzi

Scoppia l’allarme setticemia a Sassari dopo il ricovero di un giovane nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Santissima Annunziata.

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Il pronto soccorso di un ospedale italiano

Scoppia l’allarme setticemia a Sassari dopo il ricovero di un giovane nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Santissima Annunziata. Il giovane è arrivato stamattina alle ore 9.00 al pronto soccorso del Paolo Dettori di Tempo Pausania in uno stato di semi incoscienza. Da quel momento è stato messo in isolamento per il sospetto della meningite anche se le analisi in corso non hanno ancora dato delle risposte. La potenziale gravita del caso ha portato al trasferimento immediato a Sassari nel reparto di rianimazione dove sarà seguito con grande attenzione e da dove si spera possano arrivare delle risposte positive molto presto. Il rischio è di trovarsi di fronte a una sepsi da meningococco e per questo è stata allertata l’Asl che in caso di conferma della diagnosi dovrà prescrivere la profilassi antibiotica per tutti i contatti più stretti del ragazzo e per chi lo ha assistito al momento del ricovero e anche nel viaggio in ambulanza.

Allarme setticemia a Sassari, giovane grave: l’intervento del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica

Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica è sceso in campo per il caso di Sassari dove un ragazzo è stato ricoverato in rianimazione per una sospetta setticemia da meningococco. Una situazione complessa che ha portato a muoversi l’Ats-Assl Olbia per avviare una vera e propria indagine epidemiologica sui contatti stretti del giovane che ora è grave. Saranno poi le analisi a svelare ancora meglio qual è la condizione del ragazzo e se davvero è stato colpito da questa brutta patologia. Non si conosce al momento però il tipo potenziale di meningococco che ha causato la sepsi in questione. Ovviamente il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica si è messo a disposizione del popolo per qualsiasi chiarimento in merito alla situazione per evitare delle possibili psicosi.



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