Salvini filo-Ue ‘grazie’ a Buttiglione?/ Retroscena: Giorgetti, Ppe e la nuova Lega

- Niccolò Magnani

Secondo il retroscena di Libero, dietro alla svolta filo-Ue di Matteo Salvini ci sarebbe Rocco Buttiglione: la Lega, il PPE e l’avvicinamento alla Csu

giancarlo giorgetti
Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini (LaPresse)

Secondo un arguto retroscena rivelato oggi da Francesco Specchia, la svolta “filo-Ue” della Lega di Matteo Salvini potrebbe vedere come figura chiave l’insospettabile Rocco Buttiglione: ex Dc, Forza Italia e Udc, navigato politico-filosofo cattolico e profondo conoscitore delle dinamiche di palazzo, nonché grande amico del n.2 del Carroccio Giancarlo Giorgetti. Ebbene, secondo i rumors raccolti da Libero sarebbe proprio Buttiglione a rappresentare – assieme allo stesso Ministro dello Sviluppo Economico – il fine ‘tessitore’ del “matrimonio” Salvini-Draghi nel nuovo Governo appena insediato.

«Aspettati una smentita, ma è tutto vero: Giorgetti sta consolidando il vecchio progetto di Kohl, il più grande allargamento possibile in Europa del Ppe, grazie ai buoni uffici di Rocco Buttiglione», avrebbe detto un “big” del Parlamento, massimo esperto di trame e “rumors” politici, al buon Specchia. L’europeismo in salsa moderata per il Carroccio avrebbe diversi obiettivi a lungo termine che Salvini potrebbe aver deciso di intraprendere per non adagiarsi nell’alveo “sovranista” ancora a lungo.

IL RETROSCENA SUL SALVINI FILO-UE

In primis, con l’ingresso della Lega nel Governo Draghi si è spezzato la tentata riproposizione dell’alleanza di Centrosinistra sulla scia del Conte-bis: prova ne è la “rottura” interna tanto in casa M5s quando per i Dem. Ma l’opzione Lega più moderata e non lontana dalle politiche europeiste vede anche la possibilità concreta di lavorare da vicino sul Recovery Plan per potersi poi presentare nei consessi che contano all’indomani di un Centrodestra realmente vincente le prossime Elezioni Politiche. Da ultimo, sottolinea Specchia, lo scopo del Carroccio è infine «l’attuazione una strategia di lungo termine che gli potrebbe consentire, tra qualche anno, di governare in Italia col placet del gruppo parlamentare del Ppe, dato che dovrebbe finire col farne parte».

Il primo passo del piano sta nello sganciarsi politicamente dal gruppo euroscettico di destra Identità e democrazia, di cui la Lega è però il primo gruppo per aderenti in Europarlamento: Id, il cui presidente è il leghista Marco Zanni, ha già tentato una lieve ma importante virata verso il PPE in contrasto con l’ala dura del gruppo europeo che considera Draghi e Merkel come il “male assoluto”. Con Draghi, Buttiglione e Giorgetti vi sarebbe quell’avvicinamento importante alla Csu (i conservatori della Baviera), braccio “armato” della più grande Cdu di Angela Merkel. In tutte queste trame il più che stimato professore Buttiglione sarebbe fondamentale per tessere le trame che potrebbero portare nel giro di qualche anno la Lega ad una reale e completa svolta filo-Ue, non adagiata sulle vecchie battaglie del PPE ma sposante le comuni origini cattolico-sociali in contrasto a socialisti e verdi.

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