Salvini “votare anche lunedì 26 settembre”/ Elezioni 2022: “Cdx amici. M5s? Finiti”

- Niccolò Magnani

L’appello della Lega di Salvini: “votare alle Elezioni 2022 anche il lunedì 26 settembre”. Programmi e alleanze: “amici nel Centrodestra, avversario è Letta. M5s? Sono finiti”

elezioni 2022
Matteo Salvini, Segretario Lega (LaPresse, 2022)

SALVINI RILANCIA SUL VOTO IN DUE GIORNI PER LE ELEZIONI 2022

Il leader della Lega Matteo Salvini ha chiesto ufficialmente di poter votare le Elezioni 2022 su due giorni: dunque non più solo la domenica 25 settembre ma anche lunedì 26 settembre, ripetendo lo schema usato negli ultimi anni di emergenza Covid dove veniva spalmato il voto su 48 ore. «Lega e tutto il centrodestra chiederanno che si voti anche il 26 settembre. Mi sembra un furto di democrazia negare il diritto al voto anche il lunedì mattina», ha ribadito il Segretario del Carroccio ai giornalisti giunti a Bari per la tappa della campagna elettorale in piena corsa. In giornata si riunirà nuovamente il tavolo del Centrodestra, questa volta per discutere di programma e i collegi più nel dettaglio (dopo l’accordo di massima sulla distribuzione dei 221 collegi uninominali che vede 98 a FdI, 70 alla Lega, 42 a Forza Italia).

Per l’ex Ministro degli Interni una priorità da fissare per la campagna elettorale in vista del voto di fine settembre resta la presentazione della lista dei Ministri prima delle Elezioni, elemento che finora non ha visto particolare condivisione da parte della leader FdI Giorgia Meloni: «Quello che farà Matteo Salvini lo decideranno gli italiani il 25 settembre. Ma rendere noto chi farà il ministro mi sembra un’operazione di verità e trasparenza, sono sicuro che gli amici Giorgia e Silvio condivideranno questa necessità». Resta da capire se l’impegno verrà preso dal Centrodestra o se rimarrà solo un’indicazione dei partiti e non un effettiva lista completa di tutti i Ministri, qualora il prossimo Governo sia realmente guidato dalla coalizione a guida Meloni, Salvini e Berlusconi.

“CENTRODESTRA AMICI, AVVERSARI SONO PD E RENZI. M5S FINITI: PARLA SALVINI DA BARI

«La difficoltà sarà governare questo Paese che avrà una crisi economica in autunno, non saranno rose e fiori. Noi la affronteremo con l’idea di investire sul lavoro», così sempre il leader della Lega Matteo Salvini in merito alle difficoltà che si avranno nei prossimi mesi per condurre in porto il nuovo Governo. Come criterio di lavoro, osserva ancora il segretario del Carroccio, «meno tempo si passa a litigare e meglio è. Nella riunione di domani (oggi, ndr) inviterò Berlusconi e Meloni a parlare di temi, a concentrarsi su una idea di Italia, li inviterò a concentrarci su cosa faremo dal 26 settembre». Osservando quanto avvenuto ieri sul fronte Centrosinistra, con l’accordo raggiunto dal Pd con Azione di Calenda, Salvini rilancia la sfida: «Accordo per le poltrone: dovevano fare un “accordo sui programmi”, ma si sono soltanto spartiti i collegi elettorali. Le loro priorità? Lo ius soli, la cittadinanza facile e la patrimoniale. Il 25 settembre li mandiamo tutti a casa».

Intervenuto oggi da Bari, Salvini si dice non preoccupato dall’allargamento del campo a sinistra per provare a battere il Centrodestra: «c’è un’allegra brigata che mette insieme Di Maio, Fratoianni, Calenda, Gelmini, Letta, Speranza… Quindi coerenza zero, competenza zero. E l’unico punto su cui sono d’accordo è la spartizione dei collegi elettorali». L’avversario ribadito dalla Lega, così come da FdI e Forza Italia, è il Centrosinistra: «Nel centrodestra c’è una competizione che però ci vede amici, alleati. Il mio avversario si chiama Renzi, si chiama Letta, non si chiama né Silvio né Giorgia». Salvini punta a far della Lega ancora la forza trainante della coalizione, ma ammette anche «chi prende un voto in più come è giusto che sia, decide. Stamattina leggevo qualche giornale in cui si diceva che Salvini chissà se farà il premier o il ministro dell’Interno: io faccio quello che gli italiani desiderano». Chiosa finale, molto dura, sul futuro prossimo della “gamba” di sinistra rimasta orfana di una coalizione: «qui in Puglia l’ultima volta, tutti i collegi sono finiti ai Cinque stelle, ma io penso che l’era dei Cinque stelle sia finita e che questa sinistra sia insieme solo per spartirsi i collegi e non convince nessuno».





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