Saman Abbas, parente testimonia: “Volevano farla a pezzi”/ “Ho sentito tutto”

- Alessandro Nidi

Saman Abbas, spunta la testimonianza esclusiva, raccolta da “Ore 14”, di un parente: “Ero fuori dalla camera, parlavano di portarla al fiume”

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Saman Abbas (Ore 14, 2021)

Saman Abbas e la sua scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) sono stati tra gli argomenti centrali della puntata di “Ore 14” andata in onda su Rai Due nella giornata di oggi, lunedì 13 settembre 2021. La trasmissione, tornata dopo la pausa estiva, ha ricapitolato quanto accaduto fino a questo momento, chiarendo che le forze dell’ordine hanno cercato per 67 giorni il corpo della diciottenne pachistana, che loro ritengono sia stata uccisa, salvo poi sospendere le ricerche. Queste, peraltro, non sono ancora riprese, in quanto non ci sono indizi così forti per poter circoscrivere l’area di ricerca.

L’inviata del programma, Maria Rosaria Pezzuto, ha poi realizzato un’intervista telefonica esclusiva a un parente diretto di Saman, che potrebbe essere utile anche all’autorità giudiziaria nel prosieguo delle indagini. Un documento trasmesso questo pomeriggio nel quale l’interlocutore, del quale, per ovvie ragioni, non è stata rivelata l’identità, si dice “molto preoccupato” per le sorti della ragazza, in quanto “i cugini hanno detto ai genitori di Saman e a Danish: ‘Facciamola a piccoli pezzi e portiamola al fiume di Guastalla’”.

SAMAN ABBAS, IL TESTIMONE SEGRETO: “IO ERO LÌ, HO SENTITO TUTTO”

A questo punto, l’inviata di “Ore 14” ha domandato al testimone come facesse a essere conoscenza di tali affermazioni, ricevendo la seguente risposta: “Io lo so, loro mi hanno mandato fuori, fuori dalla camera, e ho sentito. Questo è avvenuto il 30 aprile, prima che Saman fosse uccisa. Irfan, il cugino, ha picchiato Saman, tante volte. La picchiava perché non si comportava bene e perché scappava”.

I genitori della ragazza attualmente sono in Pakistan, ma “la sorella del papà di Saman mi ha detto di non dire nulla”. Intanto, il teste smentisce le parole del fidanzato di Saman, il quale ha detto che il padre della giovane aveva ucciso altre persone in passato: “Non ha ucciso nessuno, ma quando beveva era molto violento. Però, non ha mai ucciso. Questa è una bugia”. Il testimone è anche consapevole del fatto che i parenti di Saman hanno minacciato i parenti del suo fidanzato, ma “non so spiegare meglio il perché. Penso perché era promessa sposa del cugino in Pakistan. Prego affinché la ritrovino, io sto parlando con i carabinieri per aiutarli. La sera della scomparsa ho visto Danish”.



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