Scomparsa Samira/ L’avvocato di Mohamed: “L’ho visto piangere e disperarsi”

- Emanuela Longo

Scomparsa Samira, il legale di Mohamed ha potuto confrontarsi con il suo cliente presso il carcere di Rovigo: le sue parole a Storie Italiane

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Scomparsa Samira, Storie Italiane

L’avvocato Daniele Pizzi ha parlato stamane con Mohamed presso il carcere di Rovigo. Il legale dell’uomo indagato per l’omicidio e l’occultamento di cadavere della moglie Samira, ha svelato che il cliente è decisamente preoccupato dopo aver capito che rischia di rimanere in carcere a vita. L’avvocato ha aggiunto: “Ha chiesto di sua figlia, ha voluto sapere come sta – le sue parole in diretta a Storie Italiane, Rai Uno – non ho chiesto l’interprete al nostro incontro perchè volevo che ci si parlasse da uomo a uomo senza alcun filtro. Per quanto riguarda le incongruenze gli ho proprio palesato che tutto quello che è emerso nelle scorse settimane non ha trovato riscontro presso la procura di Rovigo, di conseguenza o sarà innocente fino alla morte, oppure, colpevole. In merito al suo viaggio in Spagna Mohamed sostiene di aver voluto seguire alcune piste circa la scomparsa di Samira, ma non è normale che uno parta alle sei del mattino il primo gennaio. Penso che oggi si sia reso conto di quello che rischia, l’ho visto piangere e disperarsi. Sono sicuro che da oggi si siano smossi dei meccanismi al suo interno che lo porteranno o a ribadire la sua innocenza, oppure, a confessare. Lavorerò comunque affinchè venga resa più lieve la misura cautelare, magari con un divieto di espatrio”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SCOMPARSA SAMIRA, MOHAMED IN CARCERE TEME PER LA CUSTODIA DELLA FIGLIA

E’ in corso in questi minuti il colloquio tra Mohamed Barbri e il suo legale, l’avvocato Pizzi, all’interno del carcere di Rovigo. Il marito di Samira El Attar, la mamma di Stanghella scomparsa ormai da 100 giorni, nell’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha reso delle dichiarazioni spontanee. Parlando con gli inquirenti, Mohamed ha continuato a professarsi “innocente” rispetto all’accusa di omicidio che gli viene mossa. Il marocchino ha inoltre dichiarato che nel momento in cui è stato arrestato in Spagna aveva già il biglietto per ritornare in Italia. Mohamed avrebbe mostrato al magistrato questo biglietto oltre alle ricevute degli alberghi in cui ha pernottato. Secondo l’avvocato Pizzi, questa sarebbe la prova del fatto che Mohamed durante la sua “latitanza” non aveva alcun contatto e che la tesi che lo voleva in fuga verso il Marocco non risponde a verità. Secondo quanto riportato da Storie Italiane, il marocchino condivide la reclusione con un compagno di cella con cui parla molto: con lui continua a dirsi innocente e a dire che la sua unica paura è quella di perdere la custodia della figlia. (agg. di Dario D’Angelo)

SCOMPARSA SAMIRA, LE PAROLE DELL’AVVOCATO DI MOHAMED

L’avvocato di Mohamed, Daniele Pizzi, ha rilasciato un’intervista stamane ai microfoni di Storie Italiane, programma di Rai Uno. Il legale sta incontrando proprio in questi minuti il suo cliente in carcere a Rovigo, e prima del vis-a-vis ha spiegato: “Mi aspetto che Mohamed – sono le parole dell’avvocato – possa prendere cognizione piena di tutti gli addebiti che lo riguardano cosa che finora non ha ancora avuto. Il suo allontanamento in Spagna ha illuminato in maniera diversa gli elementi raccolti dalla procura, come le varie testimonianze dei famigliari, e gli oggetti ritrovati che secondo la procura sarebbero un depistaggio”. Stando all’avvocato Pizzi, il marito di Samira non avrebbe ancora preso coscienza di quanto sta accadendo attorno a lui: “Secondo me Mohamed non ha ancora capito cosa rischia, e oggi lo incontrerò per fargli capire che rischia il davvero il carcere a vita. Innocente? Ipotesi da tenere in piedi fino all’ultimo, fino alla mancanza di una sua confessione questa ipotesi resiste, del resto la “pistola fumante” non c’è. Ci sono numerosi elementi sospetti, ma da qui ad una colpevolezza certa c’è ancora molto da fare”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SCOMPARSA SAMIRA: NUOVE RICERCHE IN CORSO

La scomparsa di Samira El Attar va avanti ormai da quasi cento giorni ed i misteri attorno a questo caso sono ancora troppi. Intanto le ricerche sarebbero state circoscritte ad un luogo specifico e che avrebbe a che fare più con Mohamed che non con Samira. Al momento si sa che gli scavi dietro l’abitazione del marito potrebbero aver portato alla scoperta di qualcosa che resta però misteriosa. La cella telefonica di Mohamed però non è mai stata localizzata nella zona dove si concentrano le ricerche. Tra le ipotesi accusatorie della procura c’è non solo l’omicidio ma anche la soppressione di cadavere. Secondo chi indaga, infatti, il delitto sarebbe avvenuto nel casale o nei suoi pressi e poi ci sarebbe stata la soppressione sebbene il luogo non sia l’ideale per far sparire un corpo dal momento che è privo di boscaglia ma c’è solo molta presenza di corsi d’acqua. Da qui l’uso di un georadar nelle ricerche circoscritte. In merito alle accuse contro Mohamed, tuttavia, l’avvocato ha tenuto a precisare: “la contestazione mossa oggi a Mohamed è di occultamento non di soppressione – ha puntualizzato – sono dei tecnicismi non cambia nulla, dobbiamo trovare la verità”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

99 GIORNI DALLA SPARIZIONE DELLA DONNA

Sono trascorsi 99 giorni dalla scomparsa da Stanghella di Samira El Attar, la mamma di Stanghella della quale si sono ormai perse le tracce. Il caso è stato nuovamente affrontato dalla trasmissione Storie Italiane con i nuovi risvolti e le parole dell’avvocato di Mohamed, nel frattempo arrestato e detenuto nel carcere di Rovigo dopo la tentata fuga in Spagna. L’uomo nei giorni scorsi si è avvalso della facoltà di non rispondere. Intanto, come emerso nel corso della trasmissione, i Carabinieri continuano nelle loro ricerche anche nei pressi della casa del marito di Samira. Ricerche che, come spiegato dall’inviata, hanno già coperto più di una zona, dal fiume Gorzone alla casa dell’uomo con l’ausilio di altre unità. Dietro l’abitazione è stato impiegato un georadar ed è anche giunta una ruspa che ha scavato in un punto ben preciso. Un’altra unità si è poi spostata sul fiume Frassine che si tuffa proprio nel Gorzone e qui i cani molecolari avrebbero fiutato delle tracce. Anche per questo non si esclude un ritorno a breve per ulteriori controlli.

SAMIRA, SCOMPARSA: PARLA L’AVVOCATO DI MOHAMED

Nelle ultime ore le ricerche di Samira non si sono affatto fermate. I Vigili del Fuoco hanno controllato con l’ausilio del gommone il fiume, anche in superficie, alla ricerca di eventuali tracce della donna. Le ricerche attualmente si concentrano in punti diversi e l’ipotesi è che oltre al corpo della donna si stia cercando anche la bicicletta di Samira, dal momento che sono punti distanti oltre 10 km l’uno dall’altro. Proprio in questi campi intorno al fiume è stato visto Mohamend molto spesso, essendo una zona che lui conosce bene. Nel caso in cui corpo e bici fossero stati buttati dal ponte la corrente del fiume avrebbe potuto spingerli verso il Gorzone per poi arrivare al mare, a Chioggia. Intanto Mohamed si è avvalso della falcoltà di non rispondere, un consiglio avanzato dall’avvocato Daniele Pizzi in collegamento con Storie Italiane alla quale ha spiegato anche il motivo di ciò. “Perchè venerdì prima dell’interrogatorio di garanzia, gli atti erano oltre 2000 pagine, non vi era il tempo per spiegare tutte le accuse della procura e neppure il modo senza un interprete. Questo per metterlo nella posizione di dare risposte di senso compiuto. La mia intenzione è quella di andare domani in carcere a Rovigo con un interprete e spiegargli bene la situazione.

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