San Francesco da Paola/ Oggi, 2 aprile 2024, si ricorda il grande mistico, fondatore dell’Ordine dei Minimi

- Simona Urso

Ogni anno, il 2 aprile, è San Francesco da Paola il Santo celebrato. Famoso in tutta Europa per i suoi miracoli, visse parte della sua vita in Francia chiamato da Luigi XI.

san francesco da paola 640x300 San Francesco da Paola, dipinto di autore ignoto del Complesso Donnaregina (Foto Web)

Tutti gli anni, il 2 aprile, la Chiesa ricorda San Francesco da Paola, religioso italiano, eremita e fondatore dell’Ordine dei Minimi. È partrono dei naviganti e dei pescatori. La sua fama di taumaturgo, soprattutto verso i poveri e gli oppressi lo accompagnò tutta la vita.

La vita di San Francesco da Paola: un francescano “ribelle” che fondò il suo Ordine

Francesco nacque a Paola, nell’attuale provincia di Cosenza, il 27 marzo 1416 da una famiglia originaria della Sicilia.
Gli venne dato questo nome in onore di San Francesco d’Assisi, a cui i genitori avevano chiesto la grazia di un figlio nonostante l’età ormai avanzata.

Quest’ultimi chiesero di nuovo l’intercessione del santo quando Francesco era un bambino a causa di un’importante infezione ad un occhio, che il piccolo riuscì a superare senza riportare particolari conseguenze.

Fin dai primi anni di vita, Francesco dimostrò la sua attitudine religiosa, evidenziando un carattere umile e portato all’obbedienza. Venne dapprima accolto presso il convento francescano di San Marco Argentano, dove già iniziarono a manifestarsi i primi fenomeni soprannaturali che lo resero in seguito famoso in tutta Europa. Tuttavia, dopo solo un anno, senti forte il desiderio di viaggiare e portare la sua esperienza alle persone con i pellegrinaggi. Fu così che decise di tornare a Paola dove iniziò una vita eremitica, a cui si associarono nel tempo altri fedeli, riconoscendolo come proprio guida spirituale.

Fu così che nacque l’Ordine dei Minimi, riconosciuto ufficialmente il 17 maggio 1474 da Papa Sisto IV con il nome di “Congregazione eremitica paolana di San Francesco d’Assisi”.

La notizia della santità di Francesco arrivò fino in Francia e re Luigi XI, molto malato, lo mandò a chiamare affinché lo aiutasse in quelle condizioni così difficili.

All’arrivo di Francesco presso la corte, il re si inginocchiò davanti alla sua presenza e, anche se l’eremità non poté guarirlo dal male, riuscì comunque a farsi apprezzare per le sue doti. Alla morte di Luigi XI, successe al trono Luigi XII, che impedì a Francesco di ritornare in patria, nonostante la sua richiesta. L’eremita rimase quindi più di 20 anni in terra straniera e morì presso il Plessis-lez-Tours il 2 aprile 1507, alla veneranda età di 91 anni.

Francesco fu canonizzato poco dopo la sua morte da Papa Leone X il 1° maggio 1519. Ad oggi, alcune delle sue reliquie sono custodite presso il santuario di San Francesco da Paola nel comune che ha visto la sua nascita e di cui è patrono.

La città di San Francesco da Paola

In particolare Paola è un piccolo comune italiano di circa 15 mila abitanti in Calabria dove ogni 27 marzo è tradizione celebrare la nascita del santo, mentre il 2 aprile la sua morte.
I festeggiamenti solenni si svolgono però i primi 4 giorni di maggio, con molteplici processioni del “busto” di San Francesco da Paola e del suo mantello, sia via terra che via mare.
Secondo la tradizione infatti, quando un barcaiolo si rifiutò di trasportare il santo dalla costa calabrese a quella siciliana, San Francesco da Paola attraversò lo stresso grazie al suo mantello.

Gli altri Santi del giorno

Il 2 aprile la Chiesa Cristiana venera anche: Beata Elisabetta Vendramini, Vergine; Beata Maria di San Giuseppe, Fondatrice; Beato Diego Luis de San Vitores, Gesuita e martire nelle Marianne; Beato Mykola Carneckyj e compagni, Vescovo e martire; Beato Leopoldo da Gaiche, Francescano; San Giovanni Payne, Sacerdote e martire; Sant’ Abbondio, Vescovo di Como; Sant’Appiano, Martire; San Domenico Tuoc, Martire; Sant’ Eustasio di Luxeuil, Abate; San Francesco Coll y Guitart, Sacerdote domenicano; Beato Giovannino, Pastore e martire; Beato Guglielmo Apor, Vescovo ungherese e martire.







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