SAN GREGORIO MAGNO/ Video, protettore dei musicisti, fu Papa, “Grande” e Dottore

- Matteo Fantozzi

San Gregorio Magno, video: oggi viene celebrato dalla Chiesa il grande Papa che visse fra il 500 e il 600. E’ il protettore di musicisti, papi e non solo….

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San Gregorio Magno Papa

La Chiesa celebra oggi, 3 settembre, San Gregorio Magno. Fu una figura decisamente degna di nota in quanto a lui si deve il famoso canto gregoriano. Come si legge sul sito dei Papa Boys, infatti, Gregorio riorganizzò la liturgia romana, ordinando le fonti liturgiche anteriori e componendo nuovi testi; inoltre, promosse fortemente il canto liturgico che poi prese il suo nome. Morto il 12 marzo del 604, grazie alla sua vita e al suo pontificato, venne insignito del titolo di Magnus, che significa Grande. Inoltre, è stato proclamato Dottore dalla Chiesa per le sue innumerevoli opere scritte. Il suo nome viene solitamente invocato dai malati di peste e da quelli di gotta. San Gregorio è inoltre il patrono dei musicisti, dei fabbricanti di bottoni, degli insegnanti, dei papi, e infine, dei cantori. Fra le tante opere realizzate in vita, anche i Dialoghi, una serie di libri riguardanti la vita di numerosi santi italiani, a cominciare da San Benedetto di Norcia, passando per abati, diaconi, suore, vescovi e altre figure di spicco della Chiesa. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SAN GREGORIO MAGNO. VIDEO, IL 3 SETTEMBRE SI CELEBRA IL PATRONO DI VALDOBBIADENE

Il 3 settembre la chiesa cattolica celebra la festa dedicata a San Gregorio Magno, che fu il 64esimo Papa di Roma: fu eletto il 3 settembre del 590 e rimase papa fino alla sua morte, che avvenne il 12 marzo del 604. La sua figura è ricordata perché, nonostante abbia vissuto in uno dei periodi più tristi e oscuri della storia della cristianità, non abbandonò mai la sua fede in Dio e nella religione. La chiesa cattolica festeggia San Gregorio Magno il 3 settembre, giorno della sua elezione a Papa, mentre per la chiesa ortodossa la ricorrenza dedicata al santo è quella del 12 marzo, giorno della sua morte. Il Santo è scelto come patrono in molte località italiane come Valdobbiadene, in provincia di Treviso; Vizzini, in provincia di Catania; Configli, in provincia di Rieti; Manduria, in provincia di Taranto; infine Crispano, in provincia di Napoli. Viene infine considerato il protettore di musicisti, artisti, cantanti e papi.

San Gregorio Magno, la vita

San Gregorio Magno nacque a Roma nel 540 in una famiglia molto ricca: la madre era la siciliana Silvia, di nobile famiglia; il padre Gordiano, invece, era un esponente dell’aristocrazia senatoriale e aveva conservato molti dei suoi privilegi. La sua formazione, nonostante il nobile lignaggio, però, non fu eccezionale in quanto non si formò sui classici greci ma sugli autori tardo antichi e di questo risentì moltissimo il suo stile. In quegli anni si stava diffondendo il verbo di Benedetto da Norcia che influenzò molto Gregorio, tanto che espresse il desiderio di diventare monaco. Tuttavia la sua famiglia, per non lasciare che andasse via, ottenne per lui la carica di prefetto della città di Roma, molto importante a quei tempi ma Gregorio rinunciò alla carica e decise di utilizzare tutti i suoi possedimenti per creare monasteri e dedicarsi alla cura dei bisognosi, riuscendo finalmente a prendere i voti. Poco tempo dopo, poi, Papa Benedetto I lo nominò uno dei sette diaconi della Chiesa e per svolgere questo incarico dovette viaggiare molto: fece ritorno a Roma solo nel 586 nel suo monastero del Celio ma vi rimase poco perché Papa Pelagio II morì per una pestilenza e il popolo invocò a gran voce il nome di Gregorio come suo sostituto.

Egli provò a resistere a queste insistenze ma alla fine dovette cedere. Gregorio, infatti, era molto amato dalla popolazione che era sicura della sua santità visto che più di una volta con le sue preghiere aveva salvato la città di Roma da pestilenze e da inondazioni. Il suo pontificato si caratterizzò per il piglio energico con il quale riuscì a moralizzare la curia romana e ad amministrare le ricchezze della chiesa per sfamare poveri e bisognosi. A Gregorio furono riconosciute anche grandi doti politiche visto che riuscì a gestire situazioni molto difficili come la pace con i Longobardi. Un altro dei motivi per i quali viene ricordato è la rifondazione della liturgia romana che arricchì con l’aggiunta di nuovi testi: in particolare si devono a lui i canti gregoriani, quella tipica liturgia latina che ancora oggi è parte della celebrazione domenicale. L’impegno con il quale portò sempre avanti il suo compito lo consumò lentamente tanto che Gregorio si ammalò di gotta e ne soffrì per molti anni: morì il 12 marzo del 604, consumato dal dolore. Fu sepolto nella Basilica di San Pietro, dove ancora oggi è conservato il suo corpo.

Gli altri Beati di oggi

Fra i Santi festeggiati il 3 settembre insieme a San Gregorio Magno ci sono anche Sant’Ausano di Milano, Santa Basilissa di Nicomedia, San Mansueto di Toul, Sant’Aigulfo di Lerins, San Sandalio di Cordova, Santa Febe, Beata Brigida di Gesù Morello e San Crodegango di Seez.

Video, la vita del Beato



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