Sandra Zampa/ “Renzi ammetta l’errore e torni nel governo. Conte…”

- Carmine Massimo Balsamo

La sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa a La Stampa: “Ora è una questione di responsabilità e rispetto delle istituzioni”.

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Sandra Zampa (Pd), Sottosegretaria alla Salute (LaPresse)

Sandra Zampa non chiude a un ritorno di Italia Viva nella maggioranza, ma a condizioni ben precise. La sottosegretaria alla Salute ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de La Stampa ed ha fatto il punto della situazione sulla crisi di governo in atto, sottolineando che è giusto portare al voto in Parlamento la relazione del ministro Bonafede: «Magari l’esito è incerto, ma arriverà un chiarimento: in quel caso ognuno si assumerà la propria responsabilità e se andrà male si andrà alle urne».

Sandra Zampa ha rimarcato che «questo pasticcio lo ha creato Renzi», che però ora deve rientrare in partita: per la vicepresidente Pd il leader di Italia Viva deve ammettere l’errore, chiedendo di essere riammesso a un tavolo di confronto. Ci sono ovviamente dei paletti, basti pensare alla Giustizia: «Renzi può chiedere modifiche in qualche passaggio di quella relazione del ministro, ma non una torsione garantista, ponendola come un ricatto».

SANDRA ZAMPA: “DOPO CONTE C’É IL VOTO”

«Dopo Conte c’è il voto», è la posizione del Partito Democratico, ribadita da Sandra Zampa, e ora la palla passa proprio a Renzi. Il senatore di Rignano è stato bacchettato duramente dalla sottosegretaria, che ha ricordato la forzatura di Italia Viva su Recovery Plan, delega ai servizi segreti e Mes.

«Ora è una questione di responsabilità e rispetto delle istituzioni», quindi serve una spiegazione da parte dell’ex premier: «Ricordo che la maggioranza relativa in Parlamento ce l’hanno sempre i 5stelle. E se a qualcuno passa per la testa l’idea di cambiare premier, si ricordi che la maggioranza relativa dei 5stelle impone che a loro spetti onere e onore di esprimere un nome. Ma allo stato dei fatti, sta a Renzi spiegare al paese cosa vi sia di diverso rispetto ad una settimana fa nella sua relazione con la maggioranza, con il governo e con Conte. E perché oggi ha cambiato idea al punto da voler riaprire un tavolo di confronto»



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