Sandro Gozi “fascista? Iscritto Msi a 16 anni”/ Foto smentisce “militante per 6 anni”

- Niccolò Magnani

Sandro Gozi era neo-fascista? “Iscritto al Msi ma solo a 16 anni per ribellione”: una foto pubblicata dal Primato Nazionale lo smentirebbe “militante per 6 anni”

Sandro Gozi
Sandro Gozi nominato in Governo Francia (LaPresse, 2019)

Dopo il gran bailamme per la collaborazione di Sandro Gozi – ex Sottosegretario nei Governi Pd – con l’esecutivo di Francia di Emmanuel Macron fa ancora discutere il presente e il passato dell’europarlamentare eletto con En Marche alle ultime Elezioni Europee 2019. Tutto nasce ieri quando il quotidiano sovranista “Il Primato Nazionale” pubblica uno scoop sulla militanza da giovane di Sandro Gozi nel Movimento Sociale Italiano, la formazione politica nata dall’idea di Giorgio Almirante, sostanzialmente un movimento neo-fascista italiano. L’articolo pubblicato online faceva riferimento al tesseramento di Gozi nella sezione Msi di Cesena ma l’ex Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha voluto subito smentire l’accusa di aver “cambiato sponda politica” lanciata dal Primato Nazionale: «Avevo 16 anni il mio migliore amico era il segretario locale del Fronte della Gioventù, un po’ per amicizia e un po’ per curiosità mi sono avvicinato e ho subito capito che non era roba per me. Il mio primo voto fu infatti per il Pri. Venivo da una famiglia di centrosinistra, e in un certo qual modo è stato un atto di ribellione. D’altra parte mi pare che Salvini fosse del Leoncavallo».

SANDRO GOZI, TRA SMENTITE E CONFERME

Oggi arriva però una foto pubblicata sempre dal Primato Nazionale dove la tesi di difesa di Sandro Gozi scricchiolerebbe: i colleghi confermano l’ingresso nel Msi a 16 anni, ma non finì brevemente la sua militanza nel Movimento di Almirante bensì proseguì almeno fino a 22 anni. «Come testimonia la tessera, fu tesserato almeno fino al 1990, quando aveva 22 anni e frequentava l’università. Dunque una militanza durata almeno 6 anni e ben oltre l’adolescenza, di cui Gozi era pienamente consapevole», riporta ancora Davide Di Stefano per il Primato Nazionale postando la foto della tessera di iscrizione dell’allora giovanissimo Sandro Gozi. Insomma, l’accusa è pertanto chiara: non fu solo un atto di ribellione la sua iniziale adesione al movimento neofascista, ma addirittura partecipò come scorta di Almirante durante un comizio il 9 giugno 1987: «è possibile quindi che il suo voto, magari pochi giorni dopo aver posato con Almirante, sia andato al Pri come ha riferito all’Agi? Per poi continuarsi a tesserare all’Msi fino al 1990? ». Alcuni militanti ex Msi hanno poi confermato al Primato Nazionale, smentendo dunque Gozi, la convinta adesione dell’ex Sottosegretario al partito di Almirante per questo la critica al quotidiano sovranista viene rispedita al mittente verso Parigi: «Forse il consigliere degli Affari Europei di Macron farebbe meglio a non minimizzare e a nascondere la realtà. In Francia qualcuno potrebbe risentirsi per la sua convinta militanza neofascista in gioventù», conclude al veleno l’articolo odierno del Primato Nazionale.



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