Santa Cristina di Bolsena/ Il 24 luglio si celebra “la grande martire”

- Matteo Fantozzi

Santa Cristina di Bolsena, il 24 luglio si celebra “la grande martire”. Tutto quello che c’è da sapere sulla sua vita e le sue opere di bene.

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Santa Cristina

Il 24 luglio si celebra Santa Cristina di Bolsena, definita “la grande martire” a causa delle atroci sofferenze subite per via della sua fede cristiana. In molte cittadine italiane: a Gela, a Campomarino e a Sepino, dove il 24 luglio le campane risuonano ogni quarto d’ora per omaggiare S.Cristina di Bolsena. A Gallipoli la santa viene celebrata con una processione e il caratteristico rito della Cuccagna a Mare. A Bolsena nella sera tra il 23 e il 24 luglio si svolgono i Misteri di S.Cristina, una processione che si snoda lungo le vie della cittadina dove vengono sistemate cinque installazioni in memoria dei principali martiri subiti dalla santa martire.

Tra le città di cui è patrona S. Cristina di Bolsena c’è Bolsena, splendido borgo sito alle falde dei Monti Volsini e sulle rive dell’omonimo lago di origine vulcanica. A dominare il centro storico, con le sue quattro imponenti torri, è la Rocca Monaldeschi, eretta tra il XIII e il XIV secolo e sede oggi del Museo Territoriale del Lago di Bolsena. Da vedere poi la romanica Collegiata di S.Cristina del XI secolo custode di opere di Benedetto Buglioni e affreschi quattrocenteschi di Giovanni De Ferraris da Mondovì. Passeggiando per le vie di Bolsena si incontrano eleganti edifici come Palazzo del Drago, il gotico Palazzo Ranieri e il cinquecentesco Palazzo Cozza Caposavi.

Santa Cristina di Bolsena, la sua vita

Le notizie relative alla vita e al martirio di Santa Cristina di Bolsena sono contenute nella Passione di S.Cristina, dove si narra di una ragazza di 11 anni di nome Cristina, nata sulle sponde del Lago di Bolsena e figlia di Urbano, un magister militium noto per la sua profonda avversione contro i cristiani. Sin da subito Cristina rimase folgorata dal Cristo e abbracciò la fede cristiana. Urbano voleva invece far diventare sua figlia una sacerdotessa dedita al culto pagano e la rinchiuse in una torre circondata da simulacri d’oro e ancelle. Cristina però, ferma nel suo amore per Cristo, recuperò tutti gli incensi destinati alle divinità pagane e li gettò dalla finestra mentre tutti gli oggetti preziosi invece li donò ai più bisognosi. Il padre, davanti a tale resistenza, scatenò la sua furia sottoponendola a torture terrificanti. La fece così denudare, la espose al pubblico e la fece flagellare, ma Cristina resistette e le sue carni rimasero pressoché intatte: anzi, furono gli Angeli a curare le sue ferite. Urbano arrivò perfino a legare una grossa pietra al collo di Cristina con lo scopo di annegarla nel Lago di Bolsena: ma anche questa volta gli Angeli la salvarono. Il padre disperato morì. Il suo successore, il prefetto Dione, non fu però da meno: ordinò che fosse gettata in una caldaia di pece bollente, ma ella ne uscì illesa.

A gettarla in una fornace infuocata fu il suo successore Giuliano ma anche stavolta Cristina ne uscì incorrotta. Il martirio della povera fanciulla però continuò: fu costretta ad inginocchiarsi davanti agli idoli pagani ma questi davanti a Cristina si incenerirono; fu avvicinata da serpenti velenosi che però si rivelarono miracolosamente inoffensivi; le furono tagliate la lingua e i seni. Solo Dio pose fine alle sofferenze di Cristina, liberando la fanciulla dalla sofferta vita terrena: morì, tra il 292 e il 301, colpita da frecce che le perforarono il fianco e il cuore. Il corpo della martire è conservato nella Chiesa di Bolsena, ma molte sue reliquie sono sparse per l’Italia, da Roma a Palermo.

Gli altri Beati di oggi

Il 24 luglio si celebrano anche San Declano, Santa Cunegonda, San Giovanni Boste, Sant’ Eufrasia, Beato Giuseppe Lambton, San Vittorino di Amiterno, Beata Ludovica di Savoi, Beato Pasquale Alaez Medina e le Sante Niceta ed Aquilina.

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