Scialpi: “Sono un artista e morirò tale”/ “Carrà? I suoi insegnamenti li uso ancora”

- Davide Giancristofaro Alberti

Scialpi è stato intervistato quest'oggi dal programma di Rai Due, I Fatti Vostri, chiacchierando con Salvo Sottile: dalle origini fino alle partecipazioni a Sanremo

scialpi 640x300 Scialpi a I Fatti Vostri

Scialpi è stato l’ospite di oggi del caffè di Salvo Sottile presso il programma di Rai Due, I Fatti Vostri. L’artista è stato per tre volte al Festival di Sanremo, portando anche la mitica No east no west: “Una canzone attuale, con tutte queste guerre”, ha commentato Scialpi, che al primo Sanremo aveva solo 24 anni: “Non era il mio vero debutto, ero stato sei mesi in classifica e mi hanno detto di andare a Sanremo, e io sono andato giustamente”.

Scialpi era una vera star negli anni ’80: “Ho fatto tante copertine? Era un passaggio obbligato, quando sei la novità c’è grande interesse, poi magari spariscono per un po’ poi ritornano… l’importante è che l’artista segua sempre la sua strada, copertine o no. Un artista è un artista a tempo pieno, sono nato artista e finirò tale”.

SCIALPI: “SANREMO? SPERO CHE VINCA GRIGNANI ANCHE SE SECONDO ME VINCE ELODIE”

Scialpi è tornato al Festival di Sanremo nel 1987 con Bella età, brano intonato dallo stesso artista proprio in diretta su Rai Due. Quindi la terza ed ultima partecipazione a Sanremo cinque anni dopo, nel 1992: “Il mio look? Bhe anche oggi si danno da fare, io non ho visto il Festival perchè ero in viaggio da Los Angeles ma mi hanno detto che qualcuno ha rotto delle fioriere…”.

In studio passa quindi un vecchio filmato di un giovane Scialpi con Raffaella Carrà: “La cosa più bella è stata poterla incontrare e lavorare sei mesi con lei tutti i weekend, è stata un’esperienza enorme perchè essendo della vecchia scuola mi ha traghettato un bagaglio culturale ed esperienza di spettacolo che mi serve ancora tutt’oggi, infatti presento bene, fatemi tornare”. Salvo Sottile ha quindi incalzato Scialpi su Sanremo 2023: “Non ho visto Grignani ma ho sentito sui social Elodie, e dico che secondo me vince lei, l’ho vista con una grinta e una grande energia, anche se io prediligo Grignani, sono rimasto alle sue canzoni, è un artista che ha bisogno del pubblico e di essere amato, gli artisti – ha concluso Scialpi – hanno personalità ma anche fragilità che va compreso e abbracciato”.







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