EVENTI/ Strumenti per misurarla, occhi per vederla: la luce dà spettacolo a Varenna

- Alessandro Farini

ALESSANDRO FARINI ci presenta la manifestazione internazionale dedicata alla fisica che prenderà il via il 16 settembre a Varenna e che parlerà della luce

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Fonte: Fotolia

Dallo splendido scenario di Villa Monastero a Varenna prenderà il via nei prossimi giorni (16 settembre) “Passion for Light – Varenna Fisica Festival”, una manifestazione internazionale interamente dedicata alla fisica, promossa dalla stessa Istituzione Villa Monastero in collaborazione con la Società Italiana di Fisica (Sif). La manifestazione proseguirà fino al primo ottobre e prevede, tra le altre cose, conferenze con importanti scienziati, laboratori interattivi e spettacoli.

Il tema della prima edizione è la “luce” declinata sotto i molteplici aspetti che questo termine può assumere nella fisica. E a dimostrare le moltissime possibilità offerte dall’argomento viene in aiuto il workshop organizzato da The European Physical Society (Eps) e dalla Sif a inaugurazione dell’evento, proprio dal titolo “Passion for Light”. Ad aprire il workshop sarà il premio Nobel Theodor Hänsch con un contributo dedicato alla “passione per la precisione”: le scoperte del fisico tedesco, come ad esempio il “pettine di frequenza”, permettono infatti una precisione elevatissima nelle misure spettroscopiche, cioè nel conoscere le lunghezze d’onda presenti in una sorgente.

Un altro premio Nobel sarà ospite del workshop, il francese Claude Cohen-Tannoudji, che racconterà i suoi esperimenti che permettono di manipolare i singoli atomi con la luce laser. Ma non sono solo i premi Nobel gli ospiti illustri, dato che partecipano anche, ad esempio, il Direttore dell’Esrf (European Synchrotron Radiation Facility) di Grenoble Francesco Sette, il Direttore del Lens (European Laboratory for Non-Linear Spectroscopy) di Firenze Diederik Wiersma, il Presidente Eletto dell’Institute of Physics Sir Peter Knight, l’ex presidente del Cnr ed ex direttore generale del Cern Luciano Maiani.

In questa compagine così importante trova immeritatamente posto anche chi scrive, cui spetta parlare di “Luce e Arte, un legame indivisibile”. Non è difficile evidenziare l’indissolubilità di questa unione, ma cercherò di presentarne diversi aspetti. In primo luogo, la luce è presente all’interno dei dipinti: basti pensare alla vocazione di San Matteo di Caravaggio o al San Giuseppe di De La Tour. L’artista ha la libertà di usare la luce non solo in maniera realistica, ma potendone fare un simbolo: ecco così che il fatto che le ombre nella vocazione di San Matteo non siano corrette non è un errore, ma vuole far capire all’osservatore dove sia necessario guardare.

La luce può essere misurata oggettivamente dagli strumenti, ma deve essere poi vista da una persona: cercherò di mostrare come valori identici di alcune grandezze fisiche legate alla luce, quali ad esempio la luminosità e il colore, possano dare luogo a percezioni visive estremamente diverse. E la luce è ciò che permette, tramite gli apparecchi di illuminazione, di vedere e di godere delle opere d’arte: presenterò così il risultato di alcuni esperimenti condotti presso l’Istituto Nazionale di Ottica del Cnr, dove opero, e volti a mostrare il miglior tipo di illuminazione per le opere d’arte. Sarà interessante vedere come le persone comincino ad apprezzare i nuovi tipi di sorgenti luminose disponibili, come ad esempio i Led, e non vogliano più solo utilizzare lampade incandescenti.

Sono aiutato nel mio compito da altre due iniziative realizzate presso Villa Monastero: una mostra di opere d’arte contemporanea di Giovanna Rasario dal titolo “L’Assoluto della luce” a cura di Valerio Dehò e un’installazione interattiva in collaborazione con l’azienda illuminotecnica Targetti che coinvolge una delle opere d’arte presenti nella mostra. Si tratta di opere d’arte che illustrano molto bene la rilevanza che il colore e la luce hanno nell’arte.

A fine serata sarà possibile, per tutte le persone interessate, assistere a un ideale prolungamento di questo workshop. Infatti, in piazza San Giorgio a Varenna alle ore 20.45 del 16 settembre si svolgerà la conferenza spettacolo “Scienza e Arte: Esperimenti sulla Luce, da Dante a Van Gogh”, a cura di Paolo di Trapani dell’Università dell’Insubria.

Se questa è solo la prima giornata si capisce che ci saranno mille occasioni per recarsi a Varenna e nelle località limitrofe e assistere allo spettacolo della fisica.

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