SPAZIO/ Vega è pronto per il bis (e per monitorare la vegetazione mondiale)

- Michele Orioli

Il secondo lancio del Vettore Europeo di Generazione Avanzata, spiega MICHELE ORIOLI, metterà in orbita una sonda dedicata al monitoraggio delle risorse naturali, e dei disastri ambientali

È stato riprogrammato per il 2 maggio il secondo lancio di Vega (Vettore Europeo di Generazione Avanzata), il lanciatore dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) vanto della tecnologia italiana, realizzato da Avio e che era stato promosso a pieni voti nel primo volo di qualifica poco più di un anno fa. Ora siamo al secondo esame – in codice: missione VV02 – che segna il passaggio dalla fase di sperimentazione alla commercializzazione.

Sarà una missione di circa tre ore, durante le quali il razzo vettore portare i suoi carichi su due orbite con orientamenti diversi e a quote differenti: a 600 e 800 chilometri di altitudine. I carichi principali sono due: il satellite Proba-V dell’Esa e quello vietnamita denominato VNREDSAT; ad essi si è aggiunto un mini-satellite dell’Estonia.

Nello scorso febbraio, quando il primo stadio del lanciatore era già sulla rampa di lancio, nello spazio porto europeo di Kourou nella Guyana Francese sono arrivati l’elemento A1A del lanciatore costituito dall’interstadio 0/1, il motore a propellente solido P80 e il suo sistema di controllo. L’involucro coibentato del motore P80, una volta a Kourou è stato finalizzato presso le strutture della società Regulus attraverso il colaggio del propellente e successivamente integrato da Europropulsion con ugello di spinta e accenditore pirotecnico.

Successivamente, presso l’edificio di integrazione del propulsore, il P80 è stato portato alla sua configurazione definitiva di “stadio” attraverso l’integrazione della struttura dell’interstadio 0/1, delle protezioni termiche, del cablaggio elettrico e del sistema elettro-meccanico di vettorizzazione di spinta.

Vega VV02 è il primo di cinque voli previsti nell’ambito del programma VERTA (Vega Research and Technology Accompaniment) che si prefigge di dimostrare l’affidabilità e la flessibilità del sistema di lancio. La VV02 porterà nello spazio Proba-V, un satellite della massa di circa 160 kg (al lancio), che trasporta una versione ridotta dello strumento “Vegetation” attualmente a bordo dei satelliti Spot, dedicato al monitoraggio della crescita mondiale della vegetazione.

Questo primo volo VERTA dimostrerà inoltre le capacità di Vega di mettere in orbita più satelliti contemporaneamente. A bordo del volo VV02 c’è infatti un secondo satellite, il VNREDSAT (Vietnam Natural Resources, Environment and Disaster Monitoring Satellite), una sonda di circa 120 kg, dedicata al monitoraggio delle risorse naturali, ambientali e dei disastri, costruito da Astrium per il governo vietnamita. Il singolare “equipaggio” si completa con una piccola missione scientifica progettata in Estonia: è un mini-satellite del tipo Cube, l’ESTCube-1 di 1,33 kg, sviluppato da un gruppo di studenti del Paese baltico. L’aspettativa di Avio e Asi è di replicare il successo del primo volo di qualifica, quando il vettore ha rilasciato regolarmente i satelliti secondari Lares, AlmaSat-1 e i sette CubeSat; ma è stato il sistema Vega nel suo complesso a superare l’esame: un sistema che comprendeva il veicolo, l’infrastruttura di Terra e le operazioni della campagna di lancio per la separazione e lo smaltimento del carico utile del modulo superiore. Vega intanto è già pronto sulla rampa della base di lancio di Kourou, dove festeggerà il primo maggio e poi accenderà i motori.

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