MINI-LUNE/ La Terra ha più satelliti di quanti ne immaginiamo, e potrebbero servire a…

- Fabio Belli

Mini-Lune: scienziati scoprono altri satelliti della Terra. Non solo la grande Luna, ma anche dei mini-asteroidi sono attratti dalla gravità terrestre e potrebbero nascondere segreti…

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L'eclissi lunare del secolo prevista il prossimo 27 luglio

Quando pensiamo alla Luna, immaginiamo la pallina bianca che illumina il cielo notturno. Tuttavia, la definizione di un satellite è stabilita dalla trazione gravitazionale di un pianeta. Quindi quando gli esperti dicono che la Terra ha più di una luna, non significa necessariamente che ci siano due o più satelliti con rocce bianche gigantesche nel cielo. Ciò che in realtà significa è che la Terra ha attirato verso di sé dei piccoli asteroidi che sono ora catturati nella sua orbita. Un team di scienziati ha utilizzato un supercomputer per eseguire simulazioni sui movimenti di 10 milioni di asteroidi vicini alla Terra. Hanno eseguito queste simulazioni calcolando la traiettoria di 18.000 rocce spaziali che sono state trascinate nell’orbita terrestre. Gli asteroidi sono solitamente intrappolati nell’orbita terrestre per circa nove mesi prima di continuare la loro normale orbita intorno al sole, ma il team di scienziati afferma che possono in realtà rimanere bloccati per decenni.

LA RICERCA DELLE ORIGINI DEL SISTEMA SOLARE

Le mini-lune non hanno però un’orbita normale – la simulazione ha anche rivelato che si girano in maniera molto particolare sotto l’influenza gravitazionale. Un giorno, il team di scienziati che ha condotto la ricerca spera che possa “catturare” una mini-luna in modo da poter studiare da vicino alcuni degli elementi più puri del sistema solare per conoscere come esso si è formato. Il co-autore Robert Jedicke dell’Università delle Hawaii a Manoa ha dichiarato: “Le mini-lune sono, per la scienza, estremamente interessanti. Una mini-luna potrebbe un giorno essere riportata sulla Terra per studiarla, garantendoci un metodo a basso costo per esaminare un campione di materiale che non ha subito trasformazioni significative fin dalla nascita del nostro sistema solare, avvenuta oltre 4,6 miliardi di anni fa. Un altro ricercatore, Jeremie Vaubaillon dell’Osservatorio di Parigi, ha dichiarato: “Questo è stato uno degli studi più estesi e più estenuanti che abbia mai sostenuto. Farlo in casa con un computer richiederebbe circa sei anni di tempo.”



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