MORBILLO, ALLARME A CATANIA: MORTA 25ENNE/ Maria Concetta Messina, la famiglia denuncia l’ospedale “Garibaldi”

- Matteo Fantozzi

Morbillo, 400 casi in due mesi: malattia torna a far paura anche ai più grandi e non solo ai bambini. Intanto i pro-vaccini si fanno sentire. Emergenza a Catania, il caso di Maria Concett

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Il caso della 25enne morta a pochi giorni fa a Catania arriva anche in tv nella fascia di cronaca all’interno di Pomeriggio 5: si chiamava Maria Concetta Messina e la novità di questi ultimi giorni di allarme urgente nella città siciliana per i tantissimi casi di morbillo scoppiati, giunge dalla famiglia della ragazza morta all’improvviso dopo il ricovero nell’ospedale Garibaldi. «Me l’hanno ammazzata. Mia figlia è entrata per il morbillo ed è uscita morta. Le hanno prestato le cure, non dico di no, ma poi per me c’è stata negligenza. E’ rimasta buttata su una barella per ore ed ore assieme ad altre persone che avevano il morbillo nella stessa stanza. E’ possibile che si sia aggravata in così breve tempo?», ha denunciato la madre Lucia DI Bella. Era stata visitata in un primo momento ma non le era stato diagnosticato il morbillo dopo quelle strane bollicine apparse in bocca; poi il peggioramento improvviso «con la febbre che saliva e scendeva e le tipiche macchioline sulla pelle, è stata costretta a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso. C’è da dire che quando è arrivata in Rianimazione, la ragazza non avrebbe mostrato una sintomatologia eclatante, ma l’evoluzione negativa della malattia è stata repentina», ricostruisce La Sicilia dopo la notizia della morte avvenuta il 23 marzo scorso. Ora la denuncia contro l’ospedale e le indagini scattate per provare a verificare se vi siano reali responsabilità nei medici o se invece si tratti di una tragica ma pur sempre sfortunata fatalità. (agg. di Niccolò Magnani)

400 CASI IN DUE MESI, EMERGENZA A CATANIA

Negli ultimi due mesi sono state colpite circa 400 persone dal morbillo in Italia. Si parla in gran parte di persone di età adulta e questo è la conferma, secondo alcuni, che la campagna di sensibilizzazione sui vaccini stia andando bene. Dei quattro morti uno era un bambino che ha perso la vita a soli dieci mesi, troppo piccolo per essere vaccinato. I pro-vaccini spingono quindi su questo tasto, sottolineando come sia ancor più necessario ora rafforzare l’idea che il vaccino è l’unica soluzione per stare al sicuro da una malattia esantematica come il morbillo che nella maggior parte dei casi è facilmente curabile, ma che come abbiamo visto può in alcuni casi a portare a conseguenze molto complicate e addirittura in alcuni casi essere mortale. Sono diversi però quelli che ancora oggi si schierano, nonostante tutto, in una campagna contro i vaccini.

AUMENTANO I CASI

Aumentano i casi di morbillo in Italia, sono addirittura 400 negli ultimi due mesi. La malattia esantematica torna a far paura e crea davvero grande polemica. Pare che la regione più colpita sia la Sicilia con ben 200 contagi, la metà dei casi visti negli ultimi due mesi in tutto il paese. Si parla di un pericolo ancor più grande tra gli adulti che non sono stati sottoposti alla vaccinazione obbligatoria. Sono circa una decina i casi medio-gravi e ben quattro persone che sono decedute. L’Istituto Superiore della Sanità (ISS) ha parlato di 411 casi nel particolare dal 1 gennaio al 28 febbraio di quest’anno con età media di 25 anni. Sono appena 92 i casi invece di bambini al di sotto dei 5 anni colpiti dal morbillo. Tra le persone decedute due hanno avuto complicazioni dovute all’insufficienza respiratoria, si parla di due soggetti di 38 e 41 anni, mentre una donna è deceduta per le conseguenze della polmonite.

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