L’ODORE DELLA MALARIA/ Lo studio: le molecole sono presenti anche nelle persone sane

- Luigi Laguaragnella

L’olfatto e l’odore possono riconoscere la malaria; secondo alcuni ricercatori di Zurigo il primo sintomo per riconoscere l’infezione è l’odore sprigionato dalla pelle

La zanzara della malaria
La zanzara della malaria (Pixabay, 2019)

Sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti Pnas possiamo vedere pubblicato uno studio inerente alla malaria e alla possibilità di scoprire tramite l’olfatto la malattia già prima del comparire di alcuni sintomi. Pare addirittura che le molecole siano presenti anche nelle persone sane. Consuelo De Moraes, autrice dello studio, ha sottolineato come riportato da TgCom24: “L’odore della malaria non è dovuto alla presenza o assenza di specifiche molecole, ma a cambiamenti nella concentrazione di composti che sono presenti anche nelle persone sane”. Un campanello d’allarme l’odore che può portare a una diagnosi precoce e quindi anche a una cura che possa impedire lo sviluppo della patologia molto rapidamente. Uno studio quindi che potrebbe rivoluzionare di fronte a situazioni potenzialmente molto pericolose per la salute. (agg. di Matteo Fantozzi)

ANNUSANDO LA PELLE SI PUÒ SCOPRIRE PRIMA LA MALATTIA

Dall’odore che sprigiona la pelle si possono riconoscere i primi sintomi della malaria. A Zurigo, un team di ricercatori ha effettuato dei test su un gruppo di persone del Kenya. Gli esperti hanno analizzato le sostanze emesse dalla pelle e hanno scoperto delle canalizzazioni dell’aria che producendo sostanze olfattive possono decifrare le molecole e capire, così di cosa si tratta. Hanno verificato, attraverso test laboratoriali sui topi che l’infezione della malaria alterava l’odore provocando un’attrazione di zanzare. Successivamente hanno voluto sperimentare gli effetti dell’alterazione dell’odore su oltre settanta persone risultate positive alla malaria. I loro studi sono stati confermati: la malaria non crea altre sostanze chimiche nel corpo, ma può alterare quelle presenti nell’aria che possono percepire le persone sane. L’altro dato emerso dai ricercatori è che le persone infettate, a causa dei mutamenti dell’odore possono favorire la trasmissione in quanto maggiormente esposte al “plasmodio”, una sostanza tossica che provoca la malaria.

LA MALARIA: L’INFEZIONE CHE COLPISCE 200 MILIONI ALL’ANNO

L’odore della pelle può ritenersi già un fattore per riconoscere la malaria, prima degli altri sintomi che si possono avvertire come febbre alta, tosse, nausea. Tutto a causa della puntura della zanzara. Riconoscere, attraverso l’olfatto, la malaria può aiutare a prevenirla e non diffonderla. E’ tra le malattie più diffuse e pericolose al mondo e ha un alto tasso di mortalità. Si può contrarre nelle zone dove è endemica soprattutto in Africa, in alcune zone dell’Asia e dell’America latina. La zanzara che provoca la malaria agisce nelle aree paludose, molto umide. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità colpisce circa duecento milioni di persone l’anno. Con la scoperta che dall’odore della pelle si possa riconoscere questa infezione, si possono fare passi avanti per cercare di debellare la malattia. Si potrebbero effettuare diagnosi precoci in tutti quei paesi in via di sviluppo in cui la malaria è presente in un’alta percentuale. Lo studio dei ricercatori del Politecnico di Zurigo è stato pubblicato rivista scientifica Pnas dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti.

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