Giornata Mondiale dell’igiene delle mani/ Oxfam: “lavarsi le mani salva la vita a 2 milione di bambini l’anno”

- Matteo Fantozzi

Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’Oxfam svela come lavarsi le mani salverebbe la vita a un milione di bambini l’anno. Un messaggio forte e chiaro per superare le difficoltà.

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Giornata Mondiale dell'igiene delle mani

In occasione della Giornata Mondiale dell’igiene delle mani Oxfam ha lanciato un importante allarme, sottolinea infatti che lavare le mani nel modo corretto potrebbe addirittura salvare un milione di bambini all’anno nei paesi ancora in via di sviluppo. Tra i paesi analizzati ci sono Yemen, Siria, Burundi, Sud Sudan e diversi altri dove purtroppo l’acqua non è quella che siamo abituati a bere noi. Senza servizi igienici sicuri la mortalità si alza molto soprattutto tra i bambini e questo costituisce un problema su cui serve una precisa sensibilizzazione. Purtroppo le malattie che ne derivano hanno effetti devastanti e portano per esempio a contrarre dissenteria, epatite, tifo, scabbia e ancora molte altre patologie. Serve fare qualcosa anche se non è facile ottenere dei risultati in maniera immediata. Staremo a vedere se si troverano delle soluzioni adatte a superare questo momento d’emergenza.

INIZIATIVE IN TUTTA ITALIA

Domani, 5 maggio, sarà la giornata Mondiale dell’igiene delle mani. Per questo sono moltissime le iniziative che sono state lanciate in tutta l’Italia. In Emilia Romagna l’Ausl ha organizzato su tutto il territorio diversi momenti di sensibilizzazione grazie all’aiuto di professionisti dell’Area Governo Assistenziale Risk-management. Da domani fino al dieci maggio prossimo in molti ospedali della Toscana saranno in programma delle iniziative che andranno a sensibilizzare sia il personale sanitario che i cittadini sulla corretta igienizzazione delle mani. Non solo queste ma ancora tante altre situazioni importanti che ci porteranno a capire come lavarsi le mani è davvero molto importante. Secondo quanto raccolto dall’Oms infatti il 10% della popolazione mondiale prende un’infezione durante il processo di cura e addirittura più del 50% delle ‘infezioni chirurgiche sono antibiotico resistenti.

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