SCIOPERO SCUOLA OGGI 14 FEBBRAIO 2020/ I sindacati: “Azzolina? Bullismo ministeriale”

- Emanuela Longo

Sciopero scuola oggi, 14 febbraio 2020: “protesta di San Valentino”. I sindacati contro ministro Azzolina: “Bullismo ministeriale”. Dipendenti e studenti in piazza contro il precariato

scuole chiuse coronavirus
Immagine di repertorio (Pixabay, 2019)

Sciopero scuola oggi 14 febbraio 2020. Lo hanno proclamato i sindacati Adl Cobas, Cub Sur, Sgb, Usi-Cit e non hanno aderito solo i lavoratori, ma anche gli studenti. Infatti sono state organizzate diverse manifestazioni. Il clima è acceso, infatti il 17 marzo è previsto un altro sciopero, anche se la data potrebbe variare. «Sono in atto azioni di bullismo ministeriale, la ministra Azzolina fa la forte con i deboli», hanno dichiarato i sindacati, come riportato da Repubblica. La scontro si è aperto dopo la rottura della trattativa a fine gennaio sulle modalità del concorso straordinario. Si tratta di uno snodo importante per l’emergenza supplenze che ha toccato livelli record. Ma il Miur non ha neppure concesso l’avvio della procedura abilitante per i docenti aventi titolo, un sistema permanente di abilitazione all’insegnamento e la rimodulazione del concorso straordinario. «Abbiamo fatto un appello alla ministra affinché dedicasse un’attenzione particolare a un settore che conosce bene, ma da parte sua non c’è alcuna volontà di governare con una politica partecipativa», aveva dichiarato nei giorni scorsi Maddalena Gissi, segretaria della Cisl scuola. (agg. di Silvana Palazzo)

SCIOPERO SCUOLA, OGGI 14 FEBBRAIO 2020: PROTESTE IN TUTTA ITALIA

Oggi, 14 febbraio 2020, nel giorno di San Valentino si registra uno sciopero generale della scuola. Ad incrociare le braccia sarà l’intero comparto istruzione, dagli insegnanti al personale ATA, nonché educatori e dirigenti a tempo indeterminato e determinato e il personale a contratto atipico. A proclamare lo stop generale è il sindacalismo di base (Adl Cobas, Cub Sur, Sgb, Usi- Cit) con manifestazioni che coinvolgeranno lavoratori e studenti pronti a scendere in piazza nelle principali città d’Italia. Già in programma le proteste che andranno in scena a Milano, in largo Cairoli ma anche in altre città italiane tra cui Bologna, Sassari, Firenze, Trieste, Cagliari, a Reggio Emilia. Alla base dello sciopero già ribattezzato come “la protesta di San Valentino”, la condizione di migliaia di lavoratori precari. A tal proposito, come riferisce il Fatto Quotidiano online, Riccardo Germani, portavoce di Adl Cobas ha avanzato le richieste di coloro che aderiscono alla manifestazione odierna: “Innanzitutto chiediamo la stabilizzazione di oltre 180mila precari in considerazione del fatto che non viene rispettata la direttiva europea 70 del 1999 che prevede la stabilizzazione di tutti i lavoratori con 36 mesi di anzianità”. Tra le altre richieste dello sciopero anche quelle che hanno a che fare con il salario: “protestiamo per avere un salario europeo”, ha tuonato Germani, ricordando che i docenti italiani sono anche i meno retribuiti.

SCIOPERO SCUOLA, OGGI 14 FEBBRAIO 2020: LE RAGIONI

Lo sciopero della scuola di oggi 14 febbraio, tuttavia, tiene conto non solo delle condizioni lavorative dei dipendenti ma anche della sicurezza degli stessi e degli studenti. “Vogliamo porre l’attenzione anche sulla sicurezza degli edifici scolastici che interessano sia i lavoratori che gli studenti. Servono maggiori investimenti”, ha spiegato il portavoce Adl Cobas. L’alternanza scuola/lavoro sarebbe tra gli altri punti della protesta dal momento che la precarietà della scuola, a detta di Riccardo Germani, non avvicinerebbe affatto i giovani al mondo del lavoro ma semmai li prepara sin dalla tenera età “al mondo dello sfruttamento attraverso l’alternanza scuola lavoro”. Quindi ha voluto rivolgere un messaggio alla ministra Lucia Azzolina chiedendo l’applicazione della normativa europea e soprattutto “di avere per i docenti il ruolo dopo tre anni di precariato come accade in tutto il pubblico impiego”. Sul piatto delle rivendicazioni trova spazio anche il rinnovo dei contratti scaduti e per i quali, ribadiscono i sindacati, ad oggi mancherebbero le coperture economiche.

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