Sclerosi multipla, la malattia di Ivan Cottini/ Cause, sintomi e cure

- Davide Giancristofaro Alberti

Sclerosi multipla, la malattia di Ivan Cottini: cause, sintomi e cure. Scopriamo qualcosa di più in merito a questa terribile malattia che colpisce il sistema nervoso centrale

Ivan Cottini
Ivan Cottini (Instagram)

La sclerosi multipla, di cui soffre il ballerino Ivan Cottini, ospite questa sera per il gran finale del festival di Sanremo 2020, è una malattia infiammatoria che colpisce il sistema nervoso centrale, leggasi il cervello e il midollo spinale. La malattia neurodegenerativa, il che significa che tende a far peggiorare con tremenda costanza il paziente colpito, avviene spesso e volentieri anche in giovane età. Chi si ammala di sclerosi multipla subisce una progressiva degenerazione della mielina, che è una sostanza che riveste le fibre nervose, e che permettono la trasmissione dei segnali dal sistema nervoso centrale ai muscoli e agli organi. I sintomi variano a seconda di quale mielina viene danneggiata, ma in generale si tratta di debolezza dei muscoli, disturbi nella vista, problemi riguardante l’equilibrio e il coordinamento (dopo qualche tempo il paziente deve per forza girare in carrozzina), intorpidimento, formicolio, e infine, disturbi riguardanti la memoria e la concentrazione.

SCLEROSI MULTIPLA: NON CURE MA PALLIATIVI

Nonostante studi e ricerche, non sono ancora chiare le cause che portano all’ammalarsi di sclerosi multipla, anche se, per una parte della comunità scientifica il sopraggiungere della malattia è causato da una predisposizione individuale nonché da fattori esterni ambientali. Ad esempio c’è chi associa l’insorgere della sclerosi a delle infezioni virali come la mononucleosi. La malattia non è ereditaria ma chi ha pazienti con la sclerosi ha qualche possibilità in più di ammalarsi a sua volta. Essendo una malattia neurodegenerativa, non esiste una cura per fermarla, ma esistono semplicemente dei farmaci e dei trattamenti che permettono il rallentamento della stessa. I farmaci più utilizzati sono quelli cortisonici, che riducono l’infiammazione dei nervi, ma che non vanno ad influenzare minimamente il decorso della stessa malattia. Come riferisce farmacoecura.it, esistono poi dei farmaci più recenti, anticorpi monoclonali e altri immunomodulatori, che però non sembrano trovare l’approvazione unanime della comunità medico-scientifica.



© RIPRODUZIONE RISERVATA