Scuola Emilia Romagna fino a fine giugno?/ Sindacati dicono sì “Idea interessante”

- Davide Giancristofaro Alberti

La scuola in Emilia Romagna potrebbe chiudere solo alla fine di giugno: la regione pronta a investire 4 milioni di euro nel progetto

scuole calabria
(LaPresse)

Nelle ultime settimane si è ventilata da più parti la possibilità che la scuola si potesse protrarre oltre la metà di giugno, data in cui di solito le lezioni dell’anno scolastico vanno in archivio. Un’idea che potrebbe essere concretizzata dalla regione Emilia Romagna, che stando a quanto riferito da Orizzonte Scuola, starebbe pensando di investire circa 4 milioni di euro per prolungare appunto l’anno scolastico per tutto il mese di giugno, andando a compensare le numerose ore in Dad che gli studenti hanno vissuto in questa prima metà anno. E l’idea sembrerebbe piacere ai sindacati, a cominciare dalla Cisl Scuola: “È un’idea interessante – le parole della segretaria generale Maddalena Gissi – che abbiamo sostenuto anche noi tra le possibili iniziative in grado di offrire agli adolescenti uno spazio dove ritrovarsi per riprendere alcuni aspetti trascurati durante la pandemia”.

“I patti di comunità – ha aggiunto la Gissi – sono esperienze consolidate in molti territori; la scuola, le associazioni e le istituzioni operano tutte insieme per i bambini in difficoltà o gli studenti a rischio di dispersione scolastica. Si realizzano ottimi progetti che mirano all’acquisizione di competenze trasversali e consolidano percorsi di educazione alla cittadinanza. Si può fare una programmazione seria, coinvolgendo le scuole e il personale docente ma evitando di pensare al recupero in termini di contenuti e programmi”.

IN EMILIA ROMAGNA SCUOLA FINO A FINE GIUGNO? GOVERNO D’ACCORDO

Secondo la segretaria generale della Cisl, è necessario che la scuola coinvolga i propri alunni, creando la “Giusta dose di attrattività altrimenti diventa un ennesimo contenitore vuoto che costringe ma non coinvolge, bisogna creare interesse per i ragazzi ed i più piccoli”. E l’idea della scuola oltre la seconda metà di giugno sembrerebbe piacere anche al governo, come aveva fatto spiegato la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, non più tardi della giornata di ieri: «Si studi un grande piano di investimenti – le parole riportate dal Corriere della Sera – per recuperare in formazione e sostegno psicologico, prolunghiamo la scuola oltre metà giugno arruolando più insegnanti e coinvolgiamo psicologi e psicoterapeuti. La salute non è solo accesso alle prestazioni o non avere malattie, serve un’idea di salute più olistica: ai ragazzi dobbiamo garantire una crescita armoniosa».

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