SCUOLA/ Interrogazioni di fine anno, tra scienze e inglese ci vuole un amico

- Gianni Mereghetti

Omar doveva essere interrogato il penultimo giorno di scuola e non ne poteva più. Al centro di aiuto allo studio, però, successe qualcosa di imprevisto

maturità 2022
Scuola (LaPresse)

Omar avrebbe dovuto essere interrogato il penultimo giorno di scuola, questa era la notizia con cui era arrivato al centro di aiuto allo studio quel giorno.

“Sono stanco!” aveva detto a Maurizio non appena lui gli aveva chiesto come fosse andata l’interrogazione.

“Perché stanco?” aveva incalzato Maurizio.

“Non mi ha interrogato e lo farà il 7 giugno!”

“Bene” aveva detto Maurizio “così avrai qualche giorno in più per prepararti e farai l’ultima interrogazione di scienze ad alto livello.”

“Sì, ma io sono stanco, non riesco più a mettermi nella prospettiva di prendere in mano i libri. Io sono stanco!” aveva ribadito con forza e un po’ arrabbiato Omar.

“Dai, non fare il bambino! Gli argomenti li conosci, ti basta ripassarli!”

“Lo so, ma se mi avesse interrogato, da questo momento sarei in vacanza.”

Dopo aver risposto così, Omar si era diretto verso l’aula dove vi era un suo amico, Riccardo, che gli aveva scritto un messaggio Whatsapp in cui gli diceva che lo stava aspettando.

“Ti ha interrogato?” aveva chiesto Omar appena entrato nell’aula.

“No! Meno male, così avrò qualche giorno per prepararmi meglio. Mi dai una mano?” Gli aveva detto Riccardo.

“Io? Ma fatti aiutare da qualche prof” aveva ribattuto Omar.

“Tu l’inglese lo sai bene, puoi aiutarmi. Sei stato alcuni anni in America, no?” aveva insistito Riccardo.

“Va bene!” Omar aveva accettato di aiutare l’amico. “Se hai i libri incominciamo subito”.

I due ragazzi si erano messi a studiare e Omar si dava da fare in tutti i modi per insegnare la pronuncia all’amico e per farlo parlare nel modo più corretto possibile. Lo aveva pressato con tanta energia nella conversazione.

Dopo circa un’ora Maurizio si era affacciato all’aula perché sentiva particolare silenzio e non capiva cosa stesse succedendo. Si era trovato di fronte i due ragazzi che studiavano, totalmente immersi nella lingua inglese. E con grande sorpresa quello più impegnato era Omar che stava studiando per l’amico.

I due ragazzi avevano continuato a studiare per un’altra ora, poi Omar aveva detto a Riccardo “ora basta, continuiamo domani, questa sera però riguardati quello che abbiamo fatto.”

“Va bene!” aveva detto Riccardo, poi aveva messo via i due libri, aveva salutato e se ne era andato, contento del lavoro fatto.

Quando Maurizio aveva visto Riccardo andarsene era ritornato nell’aula e provocatoriamente aveva chiesto a Omar: “non eri stanco?”

“Sì” aveva risposto Omar, “ero stanco, ma che un amico abbia bisogno ti fa passare tutta la stanchezza che hai.”

Maurizio commosso gli aveva sorriso, Omar non gli aveva permesso di dire nulla a commento di quel suo cambiamento.

“Puoi aiutarmi ora a ripassare?” gli aveva invece chiesto.

“Domani, facciamo domani, è due ore che studi inglese!”

“No” aveva invece controbattuto Omar, “sono pronto a farmi aiutare in scienze! Ripassiamo già oggi, domani vediamo!”

— — — —

Abbiamo bisogno del tuo contributo per continuare a fornirti una informazione di qualità e indipendente.

SOSTIENICI. DONA ORA CLICCANDO QUI





© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori