SCUOLA/ Lucchini (Intesa Sanpaolo): rilanciamola come ascensore sociale

- Chiara Ferrara

Stefano Lucchini (Intesa Sanpaolo) ha partecipato al Meeting di Rimini ricordando l’importanza di rilanciare la scuola come ascensore sociale oggi mancante

Stefano Lucchini Meeting Rimini 2021
Stefano Lucchini

Stefano Lucchini è stato tra gli ospiti del Meeting di Rimini, intervenendo ieri all’incontro dal titolo “Capitale Umano e sviluppo sostenibile”. Il Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo ha spiegato che “le tre grandi emergenze che viviamo oggi – sanitaria, economica e sociale – dovrebbero portarci a riprendere un vecchio concetto, la pianificazione economico-sociale” e che affinché ciò avvenga è indispensabile considerare la variabile dettata dal tempo. “Come ha affermato il Papa, non dobbiamo sprecare questa crisi e penso che un modo per non sprecarla sarebbe tornare alla pianificazione economica e sociale, comprendendo e prevedendo quello che è e sarà l’assetto demografico”. È chiaro, dunque, che dal momento attuale non si può che imparare. Da qui l’appello alla politica. “Oggi abbiamo una compagine di governo ben delineata e questo è molto importante”.

Meeting Rimini 2021: l’intervento di Stefano Lucchini

Stefano Lucchini, nel corso del suo intervento al Meeting di Rimini, ha sottolineato l’importanza del ruolo della scuola nel futuro del Paese. Essa deve essere “ripresa” e “rilanciata” dal Governo al fine di diventare “l’ascensore sociale che oggi invece manca”. Il Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo ha dunque incitato i giovani presenti all’evento a continuare a coltivare i propri talenti, con un occhio di riguardo verso “sostenibilità” e “innovazione”.

“Il futuro è di chi sa immaginare”, ha poi detto citando Enrico Mattei per “incoraggiare i giovani del Meeting a non aver paura, a concentrarsi sulla propria formazione, sull’etica e a scoprire il proprio talento”.

Giovani, scuola e lavoro: le iniziative di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo, da parte sua, si sta impegnando a promuovere la crescita dei giovani al fine di dare loro – e all’Italia intera – un futuro brillante. “Come azienda collaboriamo con la scuola a tutti i livelli e con 60 università in Italia e alcuni all’estero come Oxford e Cambridge e sosteniamo con la finanza di impatto gli studenti e gli sportivi. A proposito di mismatch abbiamo un programma di formazione che ha interessato 5.000 colleghi per fornire loro nuove competenze e nuovi ruoli a seguito della digitalizzazione”, ha ricordato Stefano Lucchini.

“Abbiamo poi un progetto che si chiama ‘Giovani e Lavoro‘ nato quattro anni fa con cui formiamo giovani disoccupati nel commercio, nell’informatica, nella ristorazione, e li accompagniamo verso aziende nostre clienti che hanno bisogno di risorse formate ad hoc. Abbiamo donato 120 milioni di euro alla sanità italiana realizzando 36 reparti Covid. Siamo leader nella sostenibilità sociale”. Un ruolo importante dovrà essere affidato, in particolare, alle professioni tecniche, a cui il rappresentante dell’istituto bancario italiano vorrebbe ridare “dignità” nonché “nobiltà”. Un esempio conforme, in tal senso, arriva dagli chef. “Stiamo pensando a un progetto specifico, anche valorizzando gli istituti tecnici che sono molto importanti per quei mestieri in cui il Paese è leader”, ha aggiunto.



© RIPRODUZIONE RISERVATA