Serie A/ Napoli vola, ma l’Inter c’è e si avvicina al Milan… Juventus da rianimare

- Alfredo Mariotti

Serie A, 15^ giornata: l’analisi di Alfredo Mariotti sui principali temi del turno di campionato. Il Napoli si fa raggiungere dal Sassuolo e Milan e Inter si avvicinano alla vetta.

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Lorenzo Insigne con la maglia omaggio del Napoli a Maradona (Lapresse)

La pietra scartata dal Milan, Pasalic, è divenuta pietra angolare nella costruzione atalantina. Tre delle quattro reti infilate dalla Dea al Venezia portano la firma dell’ex casciavit. Anziché piazzarsi in difesa a difendere lo 0-0, come fatto con l’Inter, Zanetti ha pensato che la sua squadra potesse giocare alla pari con i bergamaschi. Apriti cielo, dopo un quarto d’ora era già morto, il resto dell’incontro è servito per la sepoltura. Visione macabra ma reale. Grande Fiorentina! E’partita male, era ancora scioccata per la sconfitta ad Empoli. Poi, andata in svantaggio, capito che non aveva più nulla da perdere, si è buttata avanti e ha distrutto la Samp. Non pare per niente in ripresa la corazzata Juve. A Salerno ha faticato non poco per aver ragione dell’ultima della classe. Nel secondo tempo la Salernitana ha preso il sopravvento sui gobbi a centrocampo creando più di un pensiero alla difesa bianconera. I campani hanno colpito un palo interno clamoroso quando ancora si era sullo 0-1.

La Juve pare una nave alla deriva alla quale vittorie come questa tamponano alcune falle ma non tutte. Nella circostanza tutto lo sforzo per l’impresa è stato sostenuto da Chiellini e Dybala mentre gli altri hanno fatto da misero contorno. Non saranno certamente Kean e Morata a portare i risultati, urge qualche cambiamento. Anche l’Unione Europea mostra spesso di non avere idee chiare su chi siamo e da dove veniamo. L’idea di sopprimere la possibilità ai funzionari di augurare buon Natale è una cavolata storica ritirata a seguito di webcalcinculo. Il nostro continente, per sua fortuna, ha una radice Cristiana che sarebbe giusto inserire al punto uno della costituzione europea. Il Natale rappresenta il fatto dal quale origina la nostra cultura per cui i nostri comportamenti. Da ciò l’orgoglio di scrivere Buon Natale a chiunque per condividere la nostra gioia di festeggiare la nascita del nostro Salvatore. Gli intelligenti apprezzeranno questa nostra condivisione a qualunque credo appartengano.

Avranno apprezzato la loro squadra i tifosi bauscia. La gara fra Inter e Spezia è stata la ripetizione dell’incontro di Venezia. Bus dello Spezia sulla linea di porta con l’Inter a dominare ma senza il necessario cinismo. Ma siccome “tanto tuonò che piovve” alla mezz’ora, su assist splendido di tacco di Lautaro, Gagliardini ha portato in vantaggio la Beneamata. Potremmo dire che l’Inter ha giocato il primo tempo con un 3-3-4. Infatti Dumfries e Perisic non sono dovuti mai rientrare in difesa, anzi avanzava anche Dimarco. Ripresa da parco giochi per i nerazzurri che hanno fatto il tira segno contro il malcapitato Provedel, portiere dei liguri. Verso l’ora di gioco rigore e rete di Lautaro. Si è messo a giocare anche Dumfries e per la squadra di Thiago Motta… buonanotte. Troppo forte questa Inter B per il malcapitato Spezia. Sulla Maggica c’è poco da aggiungere a precedenti commenti. Ha un potenziale enorme ma Mou non è ancora riuscito ad accendere la miccia. Sinisa è riuscito a imbrigliare il gioco dei romani, chiudere le fasce e un nervoso Abraham non ha fatto molto per penetrare al centro anzi, si è fatto ammonire e salterà il prossimo match contro l’Inter. I giallorossi sono parsi comporre un complesso calcistico demoralizzato.

Possesso di palla costante del Milan avversario del Genoa. Dopo pochi minuti Ibra ha sfondato la rete con un gran tiro da fermo. Sheva ha cercato in tutti i modi di risalire il campo ma i casciavit non gli hanno lasciato né spazio né scampo. Infatti già a metà gara Messias, che i milanisti paragonano a Messi (sic!) per il cognome assonante, ha imitato Ibra. Non è il Diavolo di inizio stagione ma è sicuramente in ripresa e oggi, contro la terzultima della classifica, ha potuto maramaldeggiare. Molto diversa la gara tra Sassuolo e Napoli. Il Sassuolo non è certo una squadra che si chiude. Infatti ha mirato a fare gioco rispondendo con il carattere alla superiorità tecnica napoletana. La partita per il Napoli è apparsa subito ostica. Solo dopo 51 minuti gli azzurri hanno potuto ribadire la loro prima posizione in classifica rafforzandola nove minuti dopo. Quando tutto pareva definito ecco venir fuori il Sassuolo. Prima una magnifica rete di Scamacca, poi il pareggio di Ferrari. Ora le prime tre sono schiacciate in due punti e vicina è anche la Dea. Il quartetto di testa in classifica sta ingrandendo il fosso tracciato fra loro, che si giocheranno lo scudetto, e il popolino che insegue.

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