Siamo alla giornata 22 di Serie A, la settimana numero 2 da quando Trump è regnante in USA.
L’Atalanta ha rimontato e vinto sul Como, che avrebbe meritato il pareggio. Il Napoli ha rimontato e battuto la Juve, che è giusto abbia perso. Il Milan ha rimontato e sconfitto il Parma, che già pareggiando avrebbe avuto ragione a incazzarsi.
Così è la vita e non si può che accettarla, magari digrignando i denti.
La gobba ha mostrato di avere una difesa di burro: Gatti e Locatelli, che si scambiano posizione in difesa, è un’idea balzana di Motta. Creano un gran casino e si ostacolano a vicenda. Locatelli ha commesso un rigore inutile perché Gatti ha permesso a Lukaku di agire indisturbato e passare un agevole pallone al furbo McTominay, che ha cercato e ottenuto la massima punizione. Il Napoli si è comunque mangiato la Juve dominandola alla grande. Gli azzurri sono i grandi favoriti per lo scudetto, i bianconeri si sono chiamati fuori dalla lotta.
I casciavit hanno vinto segnando due reti negli ultimissimi minuti. Non fosse avvenuto, ora ci sarebbe grande polemica. Conceição, a fine primo tempo, ha escluso i due top gun milanisti: Leão e Hernández. Il risultato finale ha dato ragione all’allenatore, ma lo spogliatoio?
La Dea, contro un Como dominante per almeno un’ora, ha trovato Retegui che, con due reti alla Pippo Inzaghi, ha ribaltato la situazione mantenendo i bergamaschi in corsa per la lotta scudetto finale. È stata la giornata dei ribaltoni. Ne ha approfittato anche la Maggica che, dopo un pietoso primo tempo, ha preso in mano la gara e, con l’ausilio di due rigori, ha seccato l’Udinese.
D’altra parte, anche in campi diversi, nel nostro Paese stanno avvenendo cose impensate: il Monte dei Paschi che attacca Mediobanca (Davide che attacca Golia) e, tramite essa, Banca Generali; UniCredit in lotta per avere BPM e anche Commerzbank. Oramai si gioca a tutto campo e, spesso, attaccare giova. Così hanno fatto i bauscia a Lecce. Dopo sei minuti, dribbling splendido di Thuram, tocco a Frattesi: 0-1. Poi nerazzurri dominanti, Thuram incontenibile, Lautaro a tutto campo. Due reti annullate alla Beneamata, poi ci ha pensato il Toro: dribbling al limite dell’area e grande sinistro che ha annichilito Falcone. I salentini sono stati ben messi in campo, ma la capacità tecnica delle due squadre ha mostrato chiaramente quanto fosse impari.
Poi hanno segnato anche Dumfries e Taremi per completare la vittoria. Per i salentini è stata notte fonda.
Ora i nerazzurri hanno davanti un mese terribile: dal derby nella prossima giornata, allo scontro Champions col Monaco, alla Coppa Italia, fino ad arrivare, ad inizio marzo, allo scontro verità al Maradona in Napoli.
Là si porrà la virtù delle due squadre e, chi vincerà, depositerà una sicura ipoteca sullo scudetto.