Simone Moro e Tamara Lunger, incidente choc/ Caduta in crepaccio “Salvi per miracolo”

- Carmine Massimo Balsamo

Paura per Simone Moro e Tamara Lunger, caduta choc sul Gasherbrum: “Siamo arrivati a un soffio da un epilogo tragico”, ecco cos’è successo.

simone moro
Simone Moro su Facebook

«Siamo arrivati veramente a un soffio da un epilogo tragico»: ad affermarlo è il noto alpinista Simone Moro, protagonista di una sfiorata sventura sulla salita del Gasherbrum I e il concatenamento con il Gasherbrum II, nella catena montuosa del Karakoram, sull’Himalaya. Insieme alla compagna di spedizione, Tamara Lunger, Moro è rimasto vittima di un brutto incidente: ad un certo punto si è aperta una voragine sotto i piedi ed è precipitato. La Lunger «ha subìto uno strappo tanto violento che è letteralmente volata fino al bordo del crepaccio e io in caduta libera a testa in giù sbattendo schiena gambe e glutei sulle lame di ghiaccio sospese nel budello senza fine in cui continuavo a scendere». Moro ha spiegato di essere finito in un crepaccio largo non più di 50 centimetri e tutto buio: un volto di oltre venti metri che ha avuto ripercussioni anche sulla compagna di spedizione, rimasta con la corda avvolta attorno alla mano con dolori lancinanti.

SIMONE MORO, INCIDENTE CHOC SUL GASHERBRUM

Simone Moro ha poi aggiunto in un lungo post su Facebook: «Sono riuscito con una mano a mettere un primissimo precario ancoraggio e, pur sentendomi lentamente scendere verso l’abisso ho avuto la lucidità di prendere la vite da ghiaccio che avevo all’imbrago e fissarla nella parete liscia e dura del crepaccio. Quella vite ha fermato lo scivolamento mio e la probabile caduta nel crepaccio di Tamara». L’alpinista è riuscito a risalire il crepaccio dopo due ore, riabbracciando così Tamara, che piangeva per il dolore alla mano. «Mentre salivo era riuscita ad organizzare una bella sosta di recupero e ad assicurarmi mentre scalavo i 20 interminabili metri di ghiaccio liscio. Siamo scesi al campo base già allertato e rassicurato via radio», ha aggiunto Moro, che successivamente è stato sottoposto a controlli medici insieme alla compagna di spedizione.

 

 

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• PAKISTAN – 2019 🇵🇰• All’s well that ends well. Without going too far around the concept, yesterday we really came just a breath away from a tragic and disastrous epilogue for both Tamara and me. We were planning to spend two nights on the mountain, reach camp 1, sleep there and then head to camp 2 the next day. We were FINALLY out of the icefall, we had passed the last big crevasse and proceeded to the summit plateau. Always tied up because we knew that the crevasses were always lurking and antennas were always straight but the morale was high and the satisfaction of having overcome everything. The big ice maze. But the day was not over and what lay ahead was terrible. Approaching a crevasse I put myself in position as always to secure Tamara who first crossed it and then moved into the safety zone, 20 meters beyond the crevasse. Then it was my turn and after a split second, a chasm opened under my feet and I fell. Tamara suffered such a violent tear that she literally flew to the edge of the crevasse while I free falling upside down for 20 meters banging back legs and buttocks on the blades of ice suspended in the endless gut where I continued to descend. No more than 50 cm wide, in complete darkness. [ Discover the full story on my FB page ] ________________________________________ • GASHERBRUM WINTER EXPEDITION • #NeverStopExploring • Theme: #SimoneMoroAlpinist • Photo: @matteozanga • Sponsored by: @thenorthface @dfsportspecialist @lasportivagram @garminoutdoor @camp1889 @gruppo_autotorino @somainitalia @acerbissport @turkishairlines @leonardo_helicopters @altitude_helicopters • @ThurayaTelecom @_Intermatica_ • Managed by: @mz_sportsandbeyond

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