Sondaggi exit poll Elezioni Regionali e Referendum 2020/ Risultati: Lega al 26%

- Niccolò Magnani

Exit poll e sondaggi Elezioni Regionali 2020: Sì vince nel Referendum costituzionale; Centrodestra verso 4-3 contro il Centrosinistra. Lega oggi prenderebbe il 26%

Come si vota Elezioni Regionali 2020
Immagine di repertorio - LaPresse

I sondaggi di Tecné per Quarta Repubblica hanno pubblicato un’analisi molto interessante sul dato emerso durante le Elezioni 2020: se infatti si fosse votato oggi per le Politiche, il Centrodestra sarebbe ancora la prima forza del Paese in grado di poter governare con il 49% delle preferenze. Mentre gli exit poll mostrano un dato vicino al 4-3 per il Centrodestra, per il Governo giallorosso il sondaggio Tecné sarebbe un campanello d’allarme non irrilevante. La Lega di Salvini prenderebbe oggi il 26,2%, il Partito Democratico al 20,1%, Fratelli d’Italia al 16,1%, M5s al 15,7%, Forza Italia al 7,5%, Italia Viva al 2,5%: la Sinistra-LeU al 2,5%, Azione Calenda all’1,8% come Più Europa, mentre Verdi all’1,6% e tutti gli altri partiti non oltre il 3,2%. L’astensione resta al 41,3%. Emergono intanto anche le percentuali di Sì e No al Referendum 2020 sul taglio dei parlamentari per divisioni territoriali: Nord: Sì 67,2% – No 32,8%; Centro: Sì 68,2%- No 31,8%; Sud: Sì 75,0% – No 25,0%.

EXIT POLL E RISULTATI

Dopo i primi exit poll emersi sui risultati delle Elezioni Regionali 2020 e Referendum il risultato potrebbe avvicinarsi ad un 4-3 per il Centrodestra, oltre al Sì vincente sulla riforma per il taglio dei parlamentari: gli instant poll di YouTrend-Quorum per Sky Tg24 vedono il Centrodestra sfilare le Marche alla sinistra, con la Puglia al momento “pari” tra Fitto ed Emiliano e la Toscana invece con Giani avanti rispetto alla candidata della Lega Susanna Ceccardi. Al Centrosinistra anche la Campania, mentre il Cdx trionfa in Veneto, Liguria e probabilmente anche nella Valle d’Aosta (che scrutinerà però solo domani le Regionali 2020). Per gli exit poll Opinio-Rai Fitto-Emiliano entrambi 39-43% in Puglia, Giani 43,5-47,5% e Ceccardi 40-44% in Toscana, De Luca 54-58% e Caldoro 23-27% in Campania, Acquaroli 47-51% e Mangialardi 34-38% nelle Marche, Toti 51-55% e Sansa 38-42% in Liguria, Veneto con Zaia 72-76% e Lorenzoni 16-20%. Ferruccio de Bortoli ospite di Sky Tg24, invita alla prudenza davanti agli instant polls diffusi da Youtrend. “Occorre essere prudenti e usare molto i condizionali” dice in studio l’ex direttore del Corriere della Sera. C’è però un dato che emerge sugli altri, e che sembra imporsi: “la sinistra ha perso le Marche: sembra l’unico dato sul quale possiamo rischiare” dice de Bortoli. Il dato della Puglia, se fosse confermato – fa notare il giornalista – suscita molti interrogativi, il primo è senza dubbio come un candidato così vicino ai 5 stelle (Michele Emiliano) non sia riuscito a capitalizzare il loro consenso. Antonella Laricchia è infatti accreditata di una forbice variabile tra il 15 e il 19%, ai quali andrebbe aggiunto il 2% attribuito a Scalfarotto (Italia viva). Secondo Quarta Repubblica, le due forbici di Emiliano e Fitto sarebbero identiche: entrambi sarebbero tra il 39 e il 43%. Qui tutti i risultati delle 7 Regionali, Referendum e Comunali 2020

RISULTATI SONDAGGI ED EXIT POLL ELEZIONI REGIONALI 2020 E REFERENDUM: CHI HA VINTO?

In attesa dei primissimi exit poll sulle Elezioni 2020 di domenica e lunedì, i sondaggi espressi durante il silenzio elettorale anticipavano di fatto i risultati poi emersi alle Regionali, Comunali, Suppletive e soprattutto Referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. Secondo il monitoraggio dell’opinione pubblica “Centro Studi Opinio Italia” per la Rai, i sondaggi sul Referendum lo scorso 16 settembre vedevano già il Sì ampiamente vincente con il 66-70% dei risultati, contro il 30-34% del No; a livello di Elezioni Regionali invece la situazione per il Governo si fa più preoccupante con l’esito pre-voto che indirizzava un probabile 6-1 finale con Puglia e Toscana date come possibili “too close to call“ fino all’ultimo voto. In Veneto Zaia al 72-76% stravince secondo i sondaggi Opinio contro Lorenzoni (16-20%), Liguria invece è il Governatore uscente Toti a confermarsi con il 52-56% delle opinioni di voto contro il candidato del Centrosinistra Ferruccio Sansa (36-40%). Vicino alla “spallata” contro il Pd il Cdx a guida Lega in Toscana, con la Ceccardi data al 41.5-45,5% rispetto al 40-44% dello sfidante Eugenio Giani: altro giro, altro vantaggio di Lega-Fi-FdI nelle Marche con Acquaroli al 48-52% vicino al ko “imposto” allo sfidante Mangialardi (35-39%). In Campania invece è Vincenzo De Luca a confermarsi senza alcuna opposizione “forte” nelle Regionali 2020, con i sondaggi pre-voto che lo davano al 48,5-52,5% contro Caldoro al 28-32% e Ciarambino (M5s) al 14-18%; in Puglia Fitto veniva dato lievemente in vantaggio rispetto a Emiliano (43% vs 40%) con Laricchia al 14-18% e Scalfarotto sotto il 5%. Infine, Valle d’Aosta con il rebus governabilità dopo che la Lega nei sondaggi Opinio veniva data al 27.31%, Centrosinistra al 16-20% e Centrodestra al 12-16%.

SONDAGGI LAB 2101: ELEZIONI REGIONALI E REFERENDUM

Secondo invece i sondaggi Lab 2101 di Università Roma Tre per Affari Italiani la situazione alle Regionali potrebbe mutare in parte rispetto alle intenzioni di voto di Opinio: sempre in attesa di nuovi exit poll post-chiusura delle urne, in Campania De Luca sarebbe sì vincente con il 53% contro il 30,7% di Caldoro e il 19,9% del Movimento 5 Stelle. In Liguria si confermerebbe Governatore Toti con il 57,8% contro il 39,5% di Sansa sostenuto da Pd-M5s; per le Marche la situazione invece sarebbe più incerta con Acquaroli al 44,9% contro il 41,5% di Mangialardi, anche se il Centrodestra viene comunque dato in vantaggio anche sulle liste: per la Puglia la situazione più enigmatica, secondo i sondaggi Lab 2101, visto che Emiliano al 32,9% verrebbe battuto sul fil di lana da Fitto al 34,2% ma con Laricchia del Movimento 5 Stelle che andrebbe addirittura al 30,8%, in netta controtendenza ai sondaggi politici pre-silenzio elettorale. In Toscana la Ceccardi sfilerebbe al Centrosinistra la guida della Regione (45,6% contro il 43,9% di Giani) mentre in Veneto niente partita contro Zaia, dato al 75,5% delle intenzioni di voto.

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