Sondaggi politici 2024, la media/ Calo Meloni e Lega, Pd fermo sotto il 20%, Conte sale al 16,2%

- Niccolò Magnani

La Supermedia YouTrend dei sondaggi politici della settimana: calo FdI con la Lega, Pd non cresce sotto il 20%, salgono M5s e Forza Italia. Le 4 priorità per gli italiani oggi sono...

Centrodestra con Truzzu in Sardegna Centrodestra con Truzzu per le Regionali Sardegna: Tajani-Fi, Meloni-FdI e Salvini-Lega (Ansa 2024, Filippo Attili)

LA SUPERMEDIA YOUTREND DEI SONDAGGI POLITICI: CENTRODESTRA IN CALO, CAMPO LARGO NON FA MEGLIO. TUTTI I DATI

Esattamente come la scorsa settimana, i sondaggi politici aggiornati sui principali partiti italiani vedono un calo generale, a eccezione di M5s e Forza Italia che guadagnano terreno sui rispettivi alleati-rivali che li precedono. Le schermaglie su terzo mandato, Regionali e crisi internazionali hanno portato al Centrodestra a Palazzo Chigi un calo di consensi seppur minimo ma costante nelle ultime settimane: il ribadire unità sul palco di Cagliari affianco al candidato delle Elezioni Regionali di Sardegna, Paolo Truzzu, è servito proprio per rispondere alle critiche e polemiche per tante divisioni emerse all’interno della maggioranza in questo primo anno quasi e mezzo di permanenza al potere.

I sondaggi politici non fanno altro che riflettere l’attuale momento e così la Supermedia YouTrend di questa settimana – considerando i sondaggi Demos (data di pubblicazione: 10 febbraio), Eumetra (15 febbraio), Euromedia (19 febbraio), Ixè (19 febbraio), Noto (20 febbraio), SWG (12 e 19 febbraio) e Tecnè (10, 13 e 17 febbraio) – registra un deciso calo tanto per Fratelli d’Italia quanto per la Lega. Osservando i numeri infatti FdI di Meloni scende al 28,1% generale, perdendo lo 0,4% in due settimane: non fa meglio il Pd di Schlein che resta fermo al 19,6% secondo la Supermedia condotta da YouTrend sui vari sondaggi politici del momento. Guadagna uno 0,2% minimo il M5s di Giuseppe Conte, salendo al 16,2% e rosicchiando il sottile vantaggio accumulato dal Partito Democratico. Male invece la Lega di Salvini che teme anche nelle imminenti Regionali di domenica di perdere ulteriore terreno in una regione dove 5 anni fa otteneva pieno riconoscimento e consiglieri eletti, oltre al Governatore Solinas: il Carroccio di Salvini oggi a livello nazionale vale l’8,3% di media, lo 0,3% rispetto alla Supermedia di due settimane fa, comunque davanti a Forza Italia di Tajani che resiste al 7,6% guadagnando lo 0,3%in 14 giorni ed essendo l’unico partito del Centrodestra a cresce nei consensi durante la mini-crisi di Meloni e Salvini.

COALIZIONI E PRIORITÀ POLITICA: GLI ALTRI SONDAGGI POLITICI DI GIORNATA

Terminando le intenzioni di voto nazionali sui sondaggi politici dell’ultima settimana, la Supermedia YouTrend registra una crescita ulteriore di Alleanza Verdi-Sinistra al 4%, raggiungendo ormai Azione di Calenda sempre sotto il 5%, con Italia Viva di Renzi che invece continua la lieve crescita fino al 3,1%. Chiude il borsino dei partiti PiùEuropa al 2,6%, ItalExit all’1,5% e il tandem Unione Popolare e NoiModerati entrambi all’1,3%. Sotto il profilo delle coalizioni, nonostante il periodo non brillantissimo di Lega e FdI, il Centrodestra resta stabilmente al comando con il 45,2% dei consensi: il Centrosinistra con Schlein alla guida non va oltre il 26,2%, ma resta ovviamente da capire per il futuro se il progetto di “campo largo” visto in Sardegna con la candidata grillina Todde possa poi riproporsi come schema anche alle prossime Elezioni Politiche contro la destra meloniana. Un “campo largo” che al momento, come mostrano le Regionali sarde, non vede coinvolto l’area ex Terzo Polo ad oggi in grado di esprimere il 7% degli italiani intervistati.

Ultimo capitolo, fuori dalla Supermedia, sono i sondaggi politici condotti da Tecné per i programmi Mediaset e che mostrano plasticamente quali sono le 4 priorità emergenziali oggi degli italiani: al primo posto con il 59% delle risposte (erano ammesse risposte multiple, ndr) troviamo l’inflazione e il costo della vita reale, mentre al 44% la priorità resta stipendi e pensioni troppo basse. Per il 36% degli italiani la disoccupazione unita alla precarietà del lavoro sono un problema, al 34% la sanità in crisi: seguono poi tasse troppo alte, criminalità, cambiamento climatico, immigrazioni, guerre, casa, burocrazia, trasporti e sistema scolastico.





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