Sondaggi politici/ FdI sale al 22,7%. Pd in calo. Lega in rialzo al 15,3%

- Carmine Massimo Balsamo

Sondaggi politici e intenzioni di voto, i dati di Tecnè: Movimento 5 Stelle ancora in calo, stabile Forza Italia al 10,7 per cento

sondaggi politici
Tajani, Salvini e Meloni in conferenza stampa (LaPresse)

Nessun sorpasso, ma qualche segnale degno di nota negli ultimi sondaggi politici firmati da Tecnè per l’agenzia Dire. Riflettori accesi sulle intenzioni di voto degli italiani, che vedono in testa alla classifica Fratelli d’Italia: il partito guidato da Giorgia Meloni passa dal 22,4% al 22,7%. Qualche passo indietro invece per il Partito Democratico: i dem di Enrico Letta perdono lo 0,2% e si attestano al 21,5%.

I sondaggi politici di Tecnè sorridono alla Lega: il Carroccio di Matteo Salvini guadagna lo 0,1% e si porta al 15,3%. Tempi duri per il Movimento 5 Stelle: il partito guidato da Giuseppe Conte arretra al 12,9%, -0,2% rispetto alla precedente rilevazione. Stabile Forza Italia di Silvio Berlusconi al 10,7%, mentre la federazione Azione/+Europa sale al 4,6% (+0,1%). Italia Viva di Matteo Renzi è in rialzo al 2,1% (+0,1%), mentre in fondo alla classifica troviamo Italexit con Paragone al 2% (-0,1%), Sinistra Italiana al 2% (+0,1%) e Europa Verde all’1,9% (-0,1%). La percentuale di astenuti e indecisi è quotata al 43%.

SONDAGGI POLITICI: I DATI SUI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA

Passiamo adesso ai sondaggi politici di Ipsos per il Corriere della Sera legati ai referendum sulla giustizia che si voteranno il prossimo 12 giugno 2022. L’istituto di Nando Pagnoncelli ha valutato la stima attuale dei sì su quanti anno già deciso cosa votare: 44% per incandidabilità dopo la condanna, 46% per la custodia cautelare durante le indagini, 84% per la separazione delle carriere, 71% per la valutazione avvocati sui magistrati e 70% per la riforma dell’elezione del Consiglio Superiore della Magistratura. Uno dei temi più dibattuti in vista dell’appuntamento elettorale è legato al quorum. Secondo gli italiani i referendum raggiungeranno quota 50%? C’è grande pessimismo: no per il 48%, sì per il 20%. Il restante 32% ha preferito non rispondere al quesito di Ipsos.







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