Sondaggi Politici/ Un eventuale partito di Conte? Ruberebbe un terzo dei voti al M5s

- Carmine Massimo Balsamo

Secondo gli ultimi sondaggi politici un eventuale partito di Conte toglierebbe un terzo dei voti al Movimento 5 Stelle

sondaggi politici
Moavero, Di Maio e Salvini (LaPresse, 2019)

I sondaggi politici delle ultime ore confermano il trend che ormai stiamo vivendo da un anno a questa parte, ovvero, di una Lega in grande ascesa e di un Movimento 5 Stelle che invece arretra con costanza. Tiene comunque il governo gialloverde, che supera il 50% dei consensi, anche se gli ultimi numeri evidenziano come il Partito Democratico si stia rafforzando, a discapito proprio dei grillini, il gruppo a cui hanno rubato più voti. C’è poi un centrodestra “debole”, che è quello dei Fratelli d’Italia e di Forza Italia, ma che comunque unito alla Lega di Salvini godrebbe del consenso pieno per governare. Come ricorda Agi, alcuni addetti ai lavori hanno iniziato a pronosticare una possibile candidatura dell’attuale presidente del consiglio, Giuseppe Conte, che nelle ultime settimane è stato costretto a intervenire spesso e volentieri, per richiamare all’ordine i due vicepremier Salvini e Di Maio. Secondo l’istituto SWG, un partito del Premier in alternativo al Movimento 5 Stelle, potrebbe valere circa il 12% dei voti, non male per un neo-gruppo politico. Cifre simili vengono indicate dal sondaggio di Emg, pubblicato durante la trasmissione Agorà. Secondo questi ultimi, inoltre, un eventuale partito di Conte toglierebbe quasi un terzo di voti al Movimento 5 Stelle. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SONDAGGI POLITICI: LEGA AL 35%

I sondaggi politici post-Elezioni Europee confermano l’esistenza di quel fenomeno che gli esperti sono soliti chiamare “effetto bandwagoning”, di fatto la tendenza di parte dell’elettorato a salire sul carro del vincitore. E dopo il voto continentale si può dire che il vincitore sia Matteo Salvini, se è vero che l’istituto Piepoli lo attesta al 35% dei consensi, in crescita di due punti e mezzo rispetto a 3 settimane fa. In seconda posizione il Partito Democratico si porta al 23,5, in crescita di un punto, mentre l’ascesa del MoVimento 5 Stelle, al 17,5%, è più contenuta (0,5%). In affanno Forza Italia, con Silvio Berlusconi all’8% in calo dello 0,8% delle Europee. Giorgia Meloni resta comunque alle spalle del Cavaliere, con Fratelli d’Italia che viene data dall’istituto Piepoli al 6%: +Europa e i Verdi, rispettivamente al 3 e all’1,5 per cento. (agg. di Dario D’Angelo)

SONDAGGI POLITICI, VOLA LA LEGA

Sondaggi politici, a tre settimane di distanza dalle Elezioni Europee 2019 il quadro politico si evolve e giungono importanti novità per i partiti di governo ed opposizione. Youtrend ha proposto la Supermedia dei sondaggi, basata su rilevazioni demoscopiche che accentuano alcune tendenze emerse recentemente dalle urne. Buone notizie per l’esecutivo Lega-M5s, che alle Europee aveva toccato il punto più basso dalle politiche del 4 marzo 2018 con il 52%: il dato aggregato in base agli ultimi sondaggi dà i due partiti di maggioranza sopra al 53%. Continua inesorabile la crescita della Lega di Matteo Salvini, che sale al 35,7%: +1,4% rispetto al voto del 26 maggio. Parte dell’elettorato, tra chi ha votato un altro partito e chi si è astenuto, sposerebbe la causa del Carroccio, scenario «di cui avevano goduto anche il Movimento 5 Stelle l’anno scorso e il Partito Democratico dopo le Europee 2014» spiega Youtrend.

SONDAGGI POLITICI, IMMUTATO IL DIVARIO TRA PD E M5S

Buone notizie anche per il Partito Democratico, protagonista del sorpasso sul M5s alle Elezioni Europee: i dem sono al 23,5%, +0,8% rispetto a tre settimane fa. Dopo il crollo vorticoso degli ultimi mesi, il Movimento 5 Stelle può tornare a sorridere: come il Pd, anche i grillini crescono dello 0,8%, attestandosi al 17,9%. Continua, invece, il declino di Forza Italia: il partito di Silvio Berlusconi scende sotto l’8%, perdendo un netto 1,2%. Youtrend evidenzia la grande crescita di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, al 6,6% e sempre più vicino agli azzurri. Analizzando la situazione delle coalizioni, invece, lo scenario è molto simile a quello del 26 maggio: Centrodestra al 49%, Movimento 5 Stelle al 17,9% e Centrosinistra al 26,3%. Calano “altri”, ovvero tutti quei partiti non inseriti all’interno di coalizioni.

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