Sondaggi politici/ Lega al 24%, Pd e M5s in calo. Centrodestra vicino al 50%

- Carmine Massimo Balsamo

Sondaggi politici: Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia si attestano al 47,5%. In caso di elezioni, ad oggi, vincerebbero con qualsiasi legge elettorale.

sondaggi politici
Centrodestra in piazza: Berlusconi, Meloni, Salvini (LaPresse, 2019)

I sondaggi politici di Ipsos per il Corriere della Sera riportano qualche novità degna di nota dopo le Regionali ed il Referendum sul taglio dei parlamentari. La Lega si conferma primo partito d’Italia e, a differenza di quanto registrato poco meno di sette giorni fa, è in crescita: il partito di Matteo Salvini passa dal 23,1% al 24%. Non arrivano buone notizie per i due principali partiti di Governo, entrambi in calo rispetto ad un mese fa: il Partito Democratico passa dal 19,6% al 19,3%, il Movimento 5 Stelle dal 18,9% al 18,6%.

Nonostante sia stato il partito che ha guadagnato più terreno alle Regionali, Fratelli d’Italia è in calo su base nazionale: il movimento guidato da Giorgia Meloni scenda dal 18 al 16,7%, perdendo l’1,3%. Piccolo passo indietro per Forza Italia, che passa dal 6,9% al 6,8%, mentre Italia Viva e Azione tornano a crescere: il partito di Matteo Renzi è al 3,1% (+0,6%), quello di Carlo Calenda al 3% (+0,5%). Infine, troviamo Europa Verde al 2,4% (-0,5%), Sinistra italiana – Art. Uno – Leu al 2,2 (-0,7%) e +Europa all’1,4% (+0,1%).

SONDAGGI POLITICI: LA SIMULAZIONE DI IPSOS

I sondaggi politici di Ipsos hanno poi fatto il punto della situazione in caso di ritorno alle urne, una simulazione realizzata dall’istituto prevede due ipotesi di offerta politica: la prima basata sulla tripartizione tra centrodestra, centrosinistra e M5S, la seconda su due sole coalizioni, il centrodestra e una alleanza tra le attuali forze della maggioranza. Come evidenziato da Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera, il Centrodestra vincerebbe le elezioni con qualunque legge elettorale oggi, ma Salvini e Meloni avrebbero bisogno del fondamentale appoggio di Forza Italia. Senza dimenticare un fattore fondamentale come il cambio di casacca, che «in un Parlamento con un numero ridotto di seggi, la «transumanza» degli eletti da un gruppo parlamentare a un altro ha conseguenze ancor più rilevanti per il mantenimento degli assetti determinati dal voto degli elettori».



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