Sondaggi politici/ Lega sale al 25,5%, Pd scende al 20,6%. Leader: Meloni al comando

- Carmine Massimo Balsamo

Sondaggi politici e intenzioni di voto: crolla il gradimento nei confronti del Governo e del premier Conte. Leader: Meloni stacca Speranza

sondaggi politici
Manifestazione Cdx 2 giugno: Tajani, Meloni e Salvini (LaPresse, 2020)

Arrivano interessanti novità dai sondaggi politici di Ipsos per il Corriere della Sera. Primo partito d’Italia si conferma la Lega di Matteo Salvini, che guadagna l’1% nel giro di un mese: il Carroccio si attesta al 25,5%, staccando il Partito Democratico. Dem che fanno un piccolo passo indietro, -0,1%, e sono quotati al 20,6%. Al terzo posto troviamo ancora Fratelli d’Italia: il partito di Giorgia Meloni è al 15,5%, in calo rispetto alla precedente rilevazione. Male anche il Movimento 5 Stelle, che perde consensi e si attesta al 15%. Forza Italia passa dal 7,9% all’8%, mentre c’è del movimento anche tra i partiti minori di Centrosinistra: La Sinistra sale al 3,2% (+0,4%), Azione di Calenda è stabile al 3%, Italia Viva perde terreno e va al 2,8% (-0,1%). Infine, troviamo Europa Verde al 2% (+0,1%) e +Europa all’1,9% (-0,1%). Considerevole la percentuale di astenuti/indecisi, salita al 41% (+0,7%).

SONDAGGI POLITICI: LA CLASSIFICA DEI LEADER

I sondaggi politici di Ipsos per il Corriere della Sera non portano delle buone notizie al Governo giallorosso: in calo sia il gradimento nei confronti del premier Giuseppe Conte (52%, -3%), che nei confronti dell’esecutivo composto da Pd, M5s, LeU e Italia Viva (55%, -3%). Passiamo adesso ai sondaggi politici legati al gradimento per i leader: in cima alla classifica troviamo ancora Giorgia Meloni, stabile al 36%. In calo Roberto Speranza: il ministro della Salute perde l’1% e passa al 35%. Subito dietro troviamo Matteo Salvini al 33% (+2%), Nicola Zingaretti al 29% (=) e Dario Franceschini al 27% (-2%). Luigi Di Maio e Silvio Berlusconi passano dal 24% al 25%, mentre il ministro della Giustizia Bonafede perde addirittura il 3% e scende al 20%, stessa percentuale di Teresa Bellanova (-2%). Infine, troviamo Vito Crimi al 19% (=) e Matteo Renzi all’11% (-2%).

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