Sondaggi politici/ Per 41% ricadute elezioni Sardegna su Europee, 7 elettori M5s su 10 vogliono asse con Pd

- Silvana Palazzo

Sondaggi politici, Ipsos: risultati Elezioni Regionali Sardegna 2024 avranno ricadute su Europee per il 41%, mentre 7 elettori M5s su 10 sono favorevoli all’asse col Pd

conte todde schlein 1 ansa1280 640x300 Da sin.: Giuseppe Conte (M5s), Alessandra Todde (M5s) Elly Schlein (Pd) (Ansa)

Le possibilità che il centrosinistra possa vincere alle Elezioni Europee 2024 sono molto basse secondo il sondaggista Nando Pagnoncelli. Il presidente di Ipsos, presentando uno degli ultimi sondaggi politici sul Corriere della Sera, spiega che la vittoria alle Elezioni Regionali Sardegna non deve illudere, in quanto il risultato è stato evidente nel maggioritario, mentre ha perso nel voto per i partiti. Per cui, tenendo conto che alle europee c’è il sistema di voto proporzionale e che il sistema elettorale per le politiche è un sistema misto che privilegia il proporzionale, allora è improbabile che il centrosinistra possa avere concrete possibilità di vittoria.

D’altra parte, la vittoria sarda potrebbe avere una ricaduta emozionale importante, cambiando il clima tra gli elettori di centrosinistra. Ciò non va sottovalutato, anche in vista delle elezioni in Abruzzo. L’importanza delle elezioni sarde è testimoniata anche dall’attenzione con cui sono state seguite. Il 70% degli intervistati da Ipsos ha seguito i risultati, ciò lo si riscontra in modo trasversale in tutti gli elettorali, con l’acme tra gli elettori dem, dove «ci sono elettori con titolo di studio più elevato e grande attenzione alle vicende politiche». Ma i sondaggi politici, dopo la vittoria del centrosinistra in Sardegna, si sono soffermati anche sul futuro della coalizione.

SONDAGGI POLITICI, IPSOS: LE RICADUTE DELLE ELEZIONI REGIONALI SARDEGNA 2024

Il sondaggio realizzato da Ipsos per Corriere della Sera mostra che il 30% degli intervistati pensa che i risultati delle Elezioni Regionali Sardegna 2024 non siano esportabili, altrettanti non sanno esprimersi; invece, il 40% ritiene che l’alleanza Pd-M5S, il cosiddetto “campo largo”, possa consolidarsi anche a livello nazionale. Appaiono decisamente più convinti di ciò gli elettori del Pd (79%) e del Movimento 5 Stelle (70%), come emerso in precedenti sondaggi politici. Ciò conferma che l’ipotesi di una maggiore mobilitazione dell’elettorato progressista non sia campata in aria, anche se gli elettori dem e grillini esprimano posizioni diverse su diversi temi politici. Per quanto riguarda la sconfitta del centrodestra, per il 33% i motivi sono legati alla cattiva performance del precedente governo regionale, invece per il 32% il problema è la perentoria decisione della premier Giorgia Meloni che ha imposto un candidato non sufficientemente gradito.

A confermare il clima non idilliaco nella maggioranza è il 46% degli elettori di Lega e Forza Italia, che attribuisce la responsabilità a Meloni. Il 41%, secondo l’ultimo dei sondaggi politici, pensa che questi risultati possano avere effetti a livello nazionale, solo il 27% li relega a livello locale. Il sondaggista Nando Pagnoncelli evidenzia che le possibili ricadute sul governo sono meno consistenti: il 25% non ne prevede, il 32% le ritiene al massimo marginali, solo il 19% crede che il governo possa uscirne indebolito.





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