SPARA 7 COLPI ALLA FIGLIA E TENTA DI IMPICCARSI/ Teolo, non approvava sua relazione?

- Carmine Massimo Balsamo

Choc a Teolo: un 46enne cingalese ha sparato alla figlia sette colpi di fucile ed ha poi tentato di impiccarsi: è piantonato in ospedale.

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Immagine di repertorio (LaPresse, 2019)

C’è una prima ricostruzione di quanto accaduto ieri sera a Teolo (Padova). La 26enne, che svolge l’attività da badante, è stata aggredita dal padre, collaboratore domestico in un altro comune, perché non accettava la relazione della figlia. L’uomo si è quindi armato di un fucile da caccia calibro 9, sottraendolo al proprio datore di lavoro che lo deteneva legalmente, dirigendosi verso le Terme. Dopo aver parcheggiato l’auto poco distante dall’abitazione dove la figlia lavorava, l’ha raggiunta e le ha esploso contro sette colpi di arma da fuoco. Come riportato dal Gazzettino, l’ha colpita al volto e ad un braccio. Poi ha rivolto l’arma verso se stesso, ferendosi al volto, quindi ha provato a impiccarsi. Ora entrambi sono ricoverati in gravi condizioni. Dunque, come spiega il quotidiano, il movente del delitto sarebbe riconducibile alla relazione che la 26enne aveva cominciato da qualche tempo con un connazionale conosciuto in chat e che il padre osteggiava fortemente. (agg. di Silvana Palazzo)

TEOLO, SPARA ALLA FIGLIA E TENTA DI IMPICCARSI

Spara due colpi di fucile alla figlia e poi tenta di impiccarsi: Teolo sotto choc per quanto accaduto ieri sera, martedì 30 luglio 2019, attorno alle ore 21. Secondo quanto riportano i colleghi de Il Gazzettino, la vittima è una giovane di 26 anni: la donna – che svolgeva l’attività di badante – è stata raggiunta da due colpi di fucile da caccia calibro 9 al volto e ad un braccio. L’uomo – un 46enne originario dello Sri Lanka – ha poi rivolto l’arma verso se stesso aprendo il fuoco e ferendosi al volto. Successivamente ha preso un laccio per impiccarsi con una trave della tettoia dell’appartamento: decisivo l’intervento delle forze dell’ordine sul posto, che hanno reciso il laccio e portato all’ospedale di Padova i due congiunti, attualmente ricoverati in condizioni gravi.

CINGALESE PIANTONATO IN OSPEDALE DA CARABINIERI

Il Gazzettino evidenzia l’importanza dell’intervento tempestivo dei Carabinieri della Compagnia di Abano Terme, che hanno permesso ai due cingalesi cure immediate. Il quotidiano aggiunge che non sono ancora note alle forze dell’ordine le cause di questo tentato omicidio-suicidio, un gesto violento sul quale sono in corso le indagini dei militari. Il pubblico ministero di turno alla Procura della Repubblica di Padova ha disposto l’arresto del 46enne, che è piantonato in ospedale dai carabinieri: l’accusa è di tentato omicidio. Un episodio che ricorda da vicino quanto accaduto recentemente a Genova: attesi aggiornamenti nel corso delle prossime ore sulle condizioni dei due congiunti e sugli sviluppi delle indagini.



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