Sparatoria università Perm: diversi morti/ Ultime notizie, video killer su Facebook

- Alessandro Nidi

Sparatoria all’università di Perm, in Russia: il killer, un teenager, fa irruzione e spara a studenti e professori. Ci sono morti e feriti, spunta un post su Facebook

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Sparatoria a Perm (foto: Twitter)

Grave sparatoria nella mattinata di oggi a Perm, in Russia, presso l’università statale: una persona non identificata, pare uno studente, ha aperto il fuoco, uccidendo alcune persone e ferendone molte altre. Secondo le fonti che giungono dal Paese dell’est Europa, le vittime accertate sino a questo momento sarebbero cinque e i feriti dieci, ma il bilancio è ancora del tutto parziale e non confermato.

L’aggressore, stando alle indiscrezioni che giungono dalla Siberia occidentale, è stato arrestato dalle forze dell’ordine nel corso dell’operazione di arresto. La Tass ha citato le informazioni preliminari diffuse da una fonte delle forze dell’ordine: “Una persona non identificata è entrata nell’edificio universitario e ha aperto il fuoco. Alcuni studenti si sono chiusi negli auditorium delle università per nascondersi dall’aggressore. Alcuni studenti sono saltati fuori dalle finestre”. In rete stanno nel frattempo circolando alcuni video che mostrano quanto sopra esposto, ovvero il salto dalle finestre dell’università.

RUSSIA, SPARATORIA UNIVERSITÀ DI PERM (VIDEO): IL KILLER ERA UN TEENAGER

Mentre restiamo in attesa di maggiori dettagli e sulle motivazioni alla base di questo gesto di pura follia da parte del killer in Russia, sottolineiamo che fonti moscovite lo descrivono come un teenager, un ragazzo di diciotto anni, iscritto al primo anno di Giurisprudenza. “Alle 11 circa, una persona sconosciuta con una pistola è entrata nel campus dell’Università di Perm e ha aperto il fuoco in strada”, ha scritto l’università sui social media.

“Tutti i servizi della città e dell’università sono in massima allerta. Vi terremo informati”. Ovviamente, dato l’accaduto, le lezioni previste sono state cancellate. Sul profilo Facebook del killer è presente ora un messaggio in cui spiega come non si sia trattato di un attentato terroristico, ma di un’offensiva autonoma e pianificata in solitudine.



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