Speranza “Seconda ondata? A breve terza”/ “Da lunedì partiamo col vaccino Moderna”

- Davide Giancristofaro Alberti

L’intervista del ministro della salute, Roberto Speranza, ai microfoni del Corriere della Sera: fra vaccino, seconda ondata, e terza

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Roberto Speranza, ministro della Salute (LaPresse)

Ancora qualche mese poi la pandemia di coronavirus inizierà a diventare solamente un brutto ricordo. Ne è convinto il ministro della Salute, Roberto Speranza, che parlando della campagna vaccinale anti-covid spiega: “Quando ne usciremo? Prima dell’estate, quando 10 o 15 milioni di italiani saranno stati vaccinati. Dobbiamo resistere alcuni mesi”. L’esponente del governo, in un colloquio con il Corriere della Sera, sottolinea: “I vaccini sono la luce, la svolta che apre un’altra fase, ma la verità è semplice. Per avere un impatto il vaccino ha bisogno di mesi e dobbiamo resistere, la battaglia è ancora dura. Dopo sei settimane l’indice rt è scattato sopra 1”.

Una campagna vaccinale che è stata accolta da numerose critiche, ma la realtà sembra diversa: “Stop alle critiche e niente trionfalismi, stiamo facendo la nostra parte. Abbiamo lavorato molto per organizzare la campagna, la macchina sta entrando a regime. Non è una gara, però dopo tante critiche prive di senso è bello vedere che siamo secondi in Europa in valore assoluto. Abbiamo 470 mila dosi a settimana e riusciamo a farle tutte”.

SPERANZA: “ARRIVANO UN MILIONE E 300MILA DOSI DEL VACCINO MODERNA”

“L’Italia va veloce – prosegue Speranza – tutte le regioni lavorano a regime. Poche dosi? Ora arriva anche il milione e 300 mila di Moderna, purtroppo sono numeri molto limitati per il primo trimestre”. E poi ci sono le ulteriori 300 milioni di dosi del vaccino Pfzier-BioNTech acquistate dall’Ue, come comunicato dalla presidente Ursula von der Leyen, “Di cui all’Italia tocca il 13,46%”, che però “arriveranno a partire dal secondo trimestre”, ma intanto “da lunedì cominciano con Moderna“. Intanto ci sarà da affrontare una probabile terza ondata: “La seconda ondata non è mai finita davvero. Adesso c’è una ripartenza e probabilmente sì, il terzo picco arriverà. La curva può facilmente risalire, come purtroppo vediamo in larga parte dei Paesi europei, dove i numeri sono significativamente peggiori dei nostri” ecco perché il nuovo Dpcm “manterrà l’attenzione al rigore – conclude Speranza – con misure di contenimento significative”.



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