SPY CINA/ Metodo-Uganda: così Pechino si compra l’Africa

- Giuseppe Gagliano

La Cina usa la diplomazia culturale e universitaria per mettere le mani sui paesi africani. Accade così con l’Uganda, stretto alleato di Pechino

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LaPresse

Nel 2019, l’ambasciatore cinese in Uganda ha annunciato che saranno rese disponibili 99 borse di studio affinché gli ugandesi possano studiare nelle università cinesi. Studiare all’estero è un’opzione interessante per gli studenti di un paese il cui sistema di istruzione superiore è guastato da finanziamenti insufficienti, strutture sovraffollate e un numero insufficiente di formatori.

Per questi studenti, la Cina è rapidamente diventata una destinazione importante grazie alla sua relativa convenienza, alla disponibilità di borse di studio e alla relativa facilità di ottenere un visto di studio. La Cina impiega il suo settore di istruzione superiore come mezzo per guadagnare influenza all’estero e accumulare “soft power”specialmente in paesi di importanza geopolitica come quelli che partecipano alla Belt and Road Initiative. Nelle parole del ministero della Pubblica Istruzione cinese il ruolo dei laureati internazionali è quello di “diffondere la voce della Cina”.

I paesi africani sembrano essere al centro dell’attenzione della diplomazia educativa cinese. In totale, nel corso del 2018, il ministero della Pubblica Istruzione cinese riferisce che 81.562 studenti africani hanno studiato in Cina. Ciò significa che la Cina è ora la seconda destinazione più popolare per gli studenti africani che vogliono studiare all’estero, avendo superato diversi anni fa i tradizionali paesi di destinazione per studenti internazionali, come il Regno Unito e gli Stati Uniti (la Francia continua tuttavia ad essere la principale destinazione).

L’Uganda è un alleato cinese chiave nell’Africa orientale. Il governo di Yoweri Museveni è a favore della Cina ed è stato uno dei primi governi africani a rivendicare esplicitamente le sue riforme economiche ispirandosi al modello cinese. È inoltre iscritto alla Belt and Road Initiative e vari progetti di infrastrutture su larga scala sono già stati finanziati attraverso tale partnership, ad esempio due dighe idroelettriche e un’autostrada tra l’aeroporto di Entebbe e Kampala. I laureati ugandesi delle università cinesi, quindi, hanno un ruolo potenzialmente importante da svolgere come attori sociali che potrebbero accrescere l’ influenza economica e politica della Cina in Africa unitamente alla influenza esercitata dai media cinesi.

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