Stamina 2, assolto Marino Andolina/ “Ma è impossibile battere lobby farmaceutica”

- Alessandro Nidi

Stamina 2, assolto Marino Andolina: "Mi hanno trattato come un criminale, ma il senso di depressione che ho è per i pazienti che non abbiamo potuto salvare. Ci hanno fermato"

Marino Andolina facebook 640x300 Dott. Marino Andolina (foto: Facebook)

Marino Andolina, pediatra triestino assolto due giorni fa dalla Corte d’Appello di Brescia nell’ambito del processo Stamina 2, nel quale era imputato per avere proposto ai pazienti terapie a base di estratti di cellule staminali, ha commentato la fine della sua vicenda giudiziaria ai microfoni del quotidiano “Il Piccolo”. Nonostante l’assoluzione, Andolina ha ammesso di non avere avuto modo di gioire: “Sinceramente, addosso ho un senso di depressione. Non sono felice – ha esordito –. E non c’entrano le accuse ingiuste, le menzogne nei miei confronti o l’essere stato trattato come un criminale. Ho vinto a livello processuale, eppure mi sento uno sconfitto perché penso a tutti i morti, ai bambini che non ci sono più, ai malati di Sla che non abbiamo potuto aiutare con una terapia che aveva dimostrato di funzionare. Ma ci hanno fermato”.

Subito dopo, il medico ha aggiunto:La vittoria processuale conta, ma dentro mi sento un uomo sconfitto. Non posso non pensare che dietro di me ho lasciato un bel po’ di persone che non abbiamo potuto salvare, bambini morti o gravemente danneggiati”.

MARINO ANDOLINA: “CELLULE STAMINALI? CONTRO LA LOBBY FARMACEUTICA È IMPOSSIBILE VINCERE”

Maino Andolina, oggi 76 anni, sostiene di essersi iniettato le cellule prima di somministrarle ai pazienti e ha ribadito questo concetto anche sulle colonne de “Il Piccolo”: “Io sono l’essere umano al mondo che si è iniettato il maggior numero di cellule. È successo decine di volte. Così, io sono letteralmente ringiovanito e ho anche sconfitto una malattia di cui soffrivo, ma l’effetto non può durare all’infinito. È così anche per l’insulina, tanto per fare un esempio, eppure nessuno si sognerebbe di metterne in dubbio l’efficacia”.

Il dottor Andolina ha quindi concluso precisando che l’utilizzo delle staminali nelle terapie è vietato da una direttiva europea che le equipara ai medicinali, “mettendo tutto nelle mani delle multinazionali. Contro la lobby farmaceutica è impossibile vincere e magari, un domani, le cure con le staminali ci saranno, ma temo solo per i ricchi”.





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