Stefano Accorsi/ “Quello dell’attore è sempre stato un sogno” (Verissimo)

- Rossella Pastore

Stefano Accorsi ospite a Verissimo per presentare il nuovo film di Özpetek La Dea Fortuna. Intanto, però, progetta già il suo ritorno sul piccolo schermo.

Stefano Accorsi
L’attore Stefano Accorsi

Stefano Accorsi ospite a Verissimo con Edoardo Leo per presentare “La Dea Fortuna”, il nuovissimo film di Fernan Özpetek in arrivo al cinema dal 19 dicembre. Accorsi parlando proprio del film di Fernan Özpetek rivela: “su questo film, è la prima volta che lavoriamo insieme, si è subito creata un’alchimia sul set. Questo è un mestiere fatto di alchimie quindi o succede quel qualcosa di magico se no è come fare un film senza crederci” rivela l’attore che da piccolo sognava di fare il veterinario. “Quello dell’attore è sempre stato un sogno che ho avuto e coltivato e quando ho finito il liceo mi sono iscritto alla scuola di Teatro e all’università perchè i miei genitori mi dicevano se non ti piacesse….ma in realtà non ho mai avuto un piano B” racconta Accorsi lanciato da un noto spot televisivo. “Avevo 23 anni” – ricorda Stefano parlando dello spot televisivo – “il regista era Pietro Luchetti, mi ricordo che non è stata una giornata, ma due giorni. Grazie a questo spot mi hanno riconoscono per strada”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

“Ho due nuove idee per serie tv, ma manca qualcuno che…”

Stefano Accorsi torna al cinema. Questa volta tocca a La Dea Fortuna, il nuovo film diretto da Fernandez Özpetek che lo vede protagonista in coppia con Edoardo Leo. In occasione dell’uscita della commedia, Accorsi accetta l’invito di Silvia Toffanin e va a presentarlo a Verissimo. È passato un po’ dalla sua consacrazione sul piccolo (ma anche grande) schermo con 1992, quella serie tv nata da una sua stessa idea che oggi conta ben tre stagioni. Un’idea vincente, dunque, che a quanto pare è piaciuta a tantissime persone. In primis allo staff, con cui ha collaborato strenuamente: non c’è stata “nessuna scrittura in senso fisico, abbiamo sceneggiatori fortissimi che sanno fare benissimo il loro mestiere, di certo meglio di me. Ma ho letto tutto, dai concept al soggetto di serie, al soggetto di puntata e ho partecipato alle riunioni di sviluppo del progetto, suggerendo idee e dicendo la mia. Ovviamente alle volte queste idee erano accettate altre volte invece no”.

Stefano Accorsi sulle serie tv: “Bello raccontare una storia a cui tieni”

In un’intervista ai microfoni di Esquire, Stefano Accorsi parla del progetto meglio riuscito della sua carriera. La cosa che più l’ha divertito è stata “giocare” con i personaggi di finzione, che – al contrario di quelli veri – dicevano e facevano tutto quello che lui voleva. Espedienti o meno, 1992, 1993 e 1994 sono riuscite a descrivere in maniera accurata tre anni di svolta per la politica italiana. Fu quello il periodo in cui personalità della televisione, dell’imprenditoria, della pubblicità e della società civile emersero e si affermarono ai vertici dello Stato, in maniera similare a quanto accade ai personaggi di questa produzione. Queste le parole di Stefano: “È bellissimo raccontare una storia a cui tieni, specie quando poi hai l’appoggio di un produttore o un editore. È bellissimo, è davvero un processo che mi piace e non posso più privarmene. Sto sviluppando un altro progetto seriale con un’altra casa di produzione e altri sceneggiatori”.

I nuovi progetti di Stefano Accorsi

Difficile dire se il lavoro di Stefano Accorsi per le serie tv si limiterà a 1992; l’intenzione di andare avanti c’è, ma il produttore ancora non è sicuro. “Ho un altro progetto ancora che mi porto da un po’, ne sto parlando con un produttore ma… Ma sento che non è la persona giusta, non so… Credo non sia l’interlocutore corretto. Con tutto il rispetto per questa persona eh, che è un bravissimo produttore! Però secondo me proprio non è quello giusto. Alla fine la tv ha uno specifico preciso e lo devi centrare bene”. Le nuove idee, in ogni caso, sono due: “Sì, una in fase di sviluppo e l’altra diciamo più o meno in sviluppo, ma devo cambiare assolutamente interlocutore”.

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