STRAGE DI DUISBURG: ARRESTATO CALABRESE IN GERMANIA/ Mandato d’arresto europeo

- Dario D'Angelo

Strage di Duisburg, 27enne calabrese affiliato al clan Pelle-Vottari di San Luca arrestato in Germania: era destinatario di un mandato d’arresto europeo.

strage duisburg web 1
Strage di Duisburg (Immagine di repertorio)

Un 27enne calabrese coinvolto nella strage di Duisburg è stato arrestato in Germania ad Erfurt, nella regione della Turingia. La notizia dell’arresto è stata riferita dall’l’Ufficio di polizia criminale locale, che ha confermato la cattura di un affiliato alla ‘ndrangheta accusato di coltivazione illegale e spaccio di marijuana per la ‘ndrangheta. Il giovane, le cui generalità non sono state ancora rese note, era destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalla Procura di Reggio Calabria. Come riportato dal portale “Thueringer Allgemeine”, il 27enne si è consegnato alle forze di polizia senza opporre resistenza e adesso si trova in custodia in Turingia, in attesa di essere estradato in Italia. Da quanto emerso finora, si tratterebbe di un componente del clan Pelle-Vottari di San Luca.

STRAGE DI DUISBURG: ARRESTATO CALABRESE IN GERMANIA

Il 27enne calabrese arrestato ad Erfurt, in Turingia, secondo quanto riportato dal portale Strill.it, avrebbe preso parte alla sparatoria passata alla storia come la strage di Duisburg o strage di Ferragosto, dal momento che venne compiuta proprio il 15 agosto 2007 nella cittadina tedesca. L’omicidio multiplo venne compiuto da affiliati alla ‘ndrina dei Nirta-Strangio, contro la ‘ndrina dei Pelle-Vottari, quale ultimo atto della faida di San Luca che imperversava tra i clan dal 1991. Le vittime vennero freddate davanti ad un ristorante italiano: nel locale si stava festeggiando il 18esimo compleanno di una delle vittime, Tommaso Venturi. Usciti dal ristorante, sei persone salirono sulle auto, quando i sicari entrarono in azione esplodendo almeno 70 colpi. Per assicurarsi che le vittime fossero tutte morte, alla fine della sparatoria i killer spararono un colpo alla testa per ognuno di loro.



© RIPRODUZIONE RISERVATA