Superbonus: 8 anni per gli accertamenti fiscali/ Con auto-denuncia previsti sconti sulle sanzioni

- Lorenzo Drigo

Superbonus: concessi al Fisco otto anni per completare i controlli fiscali e scovare gli ultimi 'furbetti'. Introdotto anche il contraddittorio obbligatorio e la tasse sulle plusvalenze

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Sono in arrivo alcune importanti novità sul criticato Superbonus 110%, oltre che in materia fiscale specialmente per gli accertamenti da parte del Fisco e per il concordato biennale preventivo per le Partite Iva. Novità, tutte queste, inserite nell’ultima riforma in materia fiscale che è stata approvata nella giornata di ieri da parte del Consiglio dei Ministri e che procederà in direzione di quel rapporto “collaborativo e di fiducia” tra Fisco e contribuenti.

La novità più importante riguardo al Superbonus è che sono stati bocciati tutti gli emendamenti che chiedevano proroghe ai cantieri o al bonus, di fatto chiudendo definitivamente la sua storia. Chiusa, sì, ma non per quanto riguarda gli accertamenti fiscali, perché mentre sono emersi miliardi di euro di truffe sulle ristrutturazioni, il Fisco suppone che ve ne siano altrettanti ancora da accertare. Con il nuovo decreto si concede, proprio al fine di concludere gli accertamenti, un periodo di tempo fino “all’ottavo anno successivo a quello del relativo utilizzo” del Superbonus. Così facendo, l’auspicio è di riuscire a recuperare, se non la totalità, almeno la stragrande maggioranza dei crediti di imposta derivanti da una truffa.

Fisco: novità su accertamenti e Partite Iva

Sempre in materia Superbonus, poi, rimane attiva la tassazione al 26% delle plusvalenze ottenute dalla vendita di un appartamento ristrutturato grazie agli inventivi governativi. È stato, inoltre, approvato una sorta di ‘contraddittorio‘ obbligatorio per il contribuente che verrà sottoposto ad accertamenti e grazie al quale il Fisco sarà costretto a chiedere le ragioni dell’eventuale evasione al contribuente prima di emettere qualsiasi atto di accertamento.

Così facendo, il contribuente truffaldino, anche sul Superbonus, avrà modo di far valere le sue ragioni, e potrà scegliere se accettare l’accertamento in cambio di sconti sulle sanzioni derivati dal debito nei confronti del Fisco (che dovrà comunque essere saldato integralmente). Una norma, quest’ultima, che sembra andare nella stessa direzione del nuovo concordato preventivo per le Partite Iva. Questo, infatti, permetterà di versare per due anni i contributi in base a stime reddituali del Fisco stesso, il quale eviterà ogni tipo di accertamento durante quel periodo. Differentemente, chi non sottoscrive il concordato, accetta di subire controlli rinforzati.







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