SUSANNA CECCARDI, CHI È/ Candidata del Centrodestra (Elezioni Regionali Toscana)

- Dario D'Angelo

Susanna Ceccardi, chi è la candidata della Lega e del centrodestra alle elezioni Regionali Toscana 2020: storia politica, programma, liste a sostegno e…

Ceccardi e Salvini
Lega, Susanna Ceccardi e Matteo Salvini (LaPresse)

La candidata del centrodestra alle Regionali Toscana del 2020 è Susanna Ceccardi. La sua attività politica all’interno delle istituzioni inizia nel 2011 come consigliera comunale a Cascina in provincia di Pisa. Nel 2013 viene candidata per la Lega alla Camera dei Deputati senza tuttavia essere eletta. Ci riprova nel 2015 con le Regionali e, anche se i voti non sono poi sufficienti per ottenere l’elezione a consigliera, raccoglie oltre 4mila preferenze personali. L’anno che la fa conoscere al grande pubblico è il 2016 con la candidatura a Sindaco di Cascina. La roccaforte rossa cade perché Ceccardi, dopo il 28% del primo turno, va al ballottaggio e vince le elezioni comunali con il 50,3%. Ceccardi si contrappone al progetto della costruzione di una moschea e nomina cittadino onorario Magdi Cristiano Allam. Nel 2019 viene eletta eurodeputata e decade da sindaco di Cascina. Susanna Ceccardi è una giovanissima amministratrice poco più che trentenne, classe 1987, diplomata presso il liceo classico. Ha accumulato esperienza nel contesto locale ma anche a livello nazionale ed europeo.

SUSANNA CECCARDI: LA COALIZIONE A SUO SOSTEGNO

All’appuntamento delle elezioni regionali 2020 Susanna Ceccardi arriva come candidata governatrice di una lista che abbraccia praticamente tutto l’arco del centrodestra. La corsa per diventare Presidente della Toscana inizia formalmente il 22 giugno di quest’anno quando Forza Italia, Fratelli d’Italia e ovviamente la Lega di Salvini ufficializzano il suo nome come candidata unitaria. Con Ceccardi ci sono anche i Liberaldemocratici e l’Associazione Mida. Inoltre, nel medesimo gruppo, è sostenuta da una federazione di schieramenti che fanno riferimento a Cambiamo!, ovvero il partito di Giovanni Toti. La sigla che concorre alle regionali toscane in appoggio a Susanna Ceccardi si chiama Toscana Civica per il Cambiamento. Il primo sponsor dell’ex Sindaco di Cascina è Matteo Salvini, che si sta spendendo notevolmente per ottenere una clamorosa affermazione in Toscana, ben consapevole del peso che una vittoria nella roccaforte rossa potrebbe dare la “spallata” al governo.

SUSANNA CECCARDI: IL PROGRAMMA DELLA CANDIDATA

Lo slogan della campagna elettorale di Susanna Ceccardi è: Toscana, ci siamo. Nella slide che appare sul sito ufficiale campeggiano i 4 simboli: Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Toscana Civica per il Cambiamento. Cosa prevede il programma di Susanna Ceccardi? Tra i cavalli di battaglia del centrodestra toscano ci sono indubbiamente la riduzione della pressione fiscale per cittadini e imprese, meno burocrazia e più competitività. Grande rilevanza viene riservata alla tematica ambientale, con proposte di valorizzazione energetica dei rifiuti cercando di trasformare un problema in una risorsa. Compaiono nel testo del programma gli interventi dedicati alla famiglia per stimolare la natalità nonché una riforma complessiva del sistema di attribuzione delle case popolari, con un richiamo all’esigenza di limitare le morosità e di favorire le famiglie italiane. Su questo punto in particolare si consuma una sfida politica con il centrosinistra.

SUSANNA CECCARDI: CURIOSITA’ E VITA PRIVATA

Susanna Ceccardi convive con un responsabile regionale della Lega che si chiama Andrea Barabotti. Nel 2019 la coppia ha dato alla luce una figlia che è stata chiamata Kinzica. Secondo la leggenda, l’omonima eroina pisana riuscì a salvare la città dai saraceni che volevano invaderla. Ceccardi ha origini paterne emiliane ed è lontana cugina della nota cantante Iva Zanicchi. Sui social network è molto conosciuta, con un numero considerevole di followers su Instagram e su Facebook. Nel partito è conosciuta con il soprannome di “leonessa”, proprio il temperamento deciso e intraprendente. Per la celebrazione della fine del Ramadan, quando venne eletta Sindaco di Cascina, fece alcune piccole concessioni di spazi pubblici ai musulmani in cambio della ferma condanna da parte della comunità senegalese nei confronti di qualsiasi atto violento e terroristico.

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