ROBERT PATTINSON/ Insieme a Kristen Stewart ai Caraibi, e intanto i colleghi dicono…

- La Redazione

Robert Pattinson e Kristen Stewart sono volati ai Caraibi per girare le ultime scene del film Breaking Down della saga Twilight. Intanto c’è chi dice che Robert sia un fifone

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Immagine d'archivio

Ai Caraibi. In luna di miele. In realtà quelli a fare la luna di miele ai Caraibi sono piuttosto Bella ed Edward, i due protagonisti della serie Twilight, che nell’ultimo episodio in corso di lavorazione coronano finalmente il loro sogno d’amore sposandosi. E vanno in viaggio di nozze appunto ai caraibi.Ma siccome ormai la storia fittizia di Bella ed Edward ha preso sempre più i contorni di quella reale tra Pattinson e la Stewart, si può anche dire che i due attori abbiano anticipato una loro prossima luna di miele. Intanto per vedere l’episodio finale Breaking Down della serie dei vampiri di Twilight bisognerà aspettare ancora parecchio visto che il film esce nelle sale nel novembre 2012. Intanto Robert Pattinson è stato accusato da alcuni suoi colleghi di essere un fifone. Durante le riprese di Come l’acqua per gli elefanti, infatti, sembra che l’attore davanti a una zebra imbizzarrita invece di difendere la sua collega Reese Whiterspoon se la sia data allegramente alle gambe lasciandola sola con l’animale. “Le zebre sono impossibili da domare. Una di esse si è liberata e ha iniziato a correre verso di me, quindi sono scappato” racconta il bell’attore. “Dopo questo episodio, tutti hanno pensato fossi una fighetta per l’essere scappato, mentre a quanto pare Christoph Walz si è posizionato di fronte a Reese e alle altre attrici per proteggerle”. ha commentato lo stesso Robert. Che in un’altra news ha dichiarato nel corso di una intervista di aver deciso di fare l’attore unicamente perché interessato alle ragazze, nel tentativo di rimorchiare dunque.

Ecco cosa ha detto: “Credo siano stati molteplici fattori, primo fra tutti le belle ragazze. C’era un teatro dietro a casa mia. Credo sia stato qualcosa che ho sempre desiderato fare, ma che ho sempre ritenuto pretenzioso. Non mi interessava essere uno di quei ragazzetti che recitano a scuola, ma lo volevo fare segretamente lontano dalle lezioni. Mi piaceva l’ambiente. Ho lavorato per tre anni nel backstage, ho appreso tutto e quindi ho recitato in due opere. Dopo una di queste, in modo del tutto casuale, ho avuto un agente”.



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