Terremoto Campi Flegrei, pubblicato piano di comunicazione a popolazione/ “Promuovere conoscenza dei rischi”

- Chiara Ferrara

Terremoto Campi Flegrei, è stato pubblicato il piano di comunicazione alla popolazione: sarà utile per fare conoscere i rischi e istruire su come comportarsi

eruzione campi flegrei evacuazione 640x300 Eruzione ai Campi Flegrei: le due aree di rischio per l'evacuazione (Sito Protezione Civile)

È stato pubblicato il piano di comunicazione alla popolazione della Campania per quel che concerne il terremoto nella zona dei Campi Flegrei e il rischio di eruzione del Vesuvio. La sua realizzazione era stata prevista dall’articolo 3 del decreto legge 140 del 12 ottobre scorso contenente “misure urgenti di prevenzione del rischio sismico connesso al fenomeno bradisismico nell’area dei Campi Flegrei”, che è stato convertito il 6 dicembre scorso in legge.

Il documento include le attività di promozione e informazione tali affinché i residenti possano essere nel più breve tempo possibile a conoscenza di come è necessario comportarsi in caso di fenomeni sismici. Il piano, stilato dalla Regione con la collaborazione della Protezione Civile, punta a favorire una comunicazione istituzionale scientifica e competente. È per questo ci si avvarrà anche dei centri di competenza INGV-OV, CNR-IGAG, CNR-IREA, Eucentre, Reluis, PLINIVS-LUPT. I canali saranno numerosi: dalla scuola al web, fino alla formazione dei volontari. È stata anche programmata una campagna dal titolo “Io Non Rischio“, che si declinerà in diversi modi.

Terremoto Campi Flegrei, pubblicato piano di comunicazione a popolazione: il contenuto

Per quel che concerne le caratteristiche tecniche e relative al contenuto, come previsto dal relativo decreto, il piano di comunicazione alla popolazione della Campania per quel che concerne il terremoto nella zona dei Campi Flegrei e il rischio di eruzione del Vesuvio, approvato il 23 novembre scorso, prevede “la realizzazione di iniziative finalizzate alla diffusione della conoscenza dei rischi e delle buone pratiche di protezione civile presso la popolazione delle aree interessate, anche con il concorso del Volontariato organizzato di protezione civile, di iniziative specifiche dedicate agli istituti scolastici delle aree interessate, di incontri periodici con la popolazione, di corsi di formazione continua dei giornalisti operanti nell’area, con la finalità di promuovere una migliore informazione al pubblico sui rischi e sulla pianificazione di protezione civile, nonché l’installazione sul territorio della segnaletica di protezione civile, anche prevedendo specifiche forme di comunicazione per le persone con disabilità”.





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