Tesla, rubarle con “attacco relay” è semplicissimo/ Si sbloccano con meno di 100 dollari: ecco come fare

- Chiara Ferrara

Tesla, rubare le auto con "attacco relay" è semplicissimo: a lanciare l'allarme sono esperti di Pechino, che danno anche alcuni consigli su come evitare i furti

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Tesla sta cercando di mettere a punto i sistemi di sicurezza delle sue ultime auto di fascia alta, tra cui la Model 3, ma finora non sembrerebbe esserci riuscita. Gli aggiornamenti effettuati, infatti, non hanno dato i frutti sperati. A dimostrarlo è stato, come riportato da Wired, è stato un gruppo di esperti della GogoByte, società di cybersicurezza automobilistica di Pechino, che ha messo alla prova le vetture. In particolare, il test è stato effettuato con il cosiddetto “attacco relay”.

Il metodo in questione si basa su un attacco informatico a quei modelli che usufruiscono di un sistema di apertura keyless, ovvero senza chiave. Esso prevede che un ladro si posizioni vicino a la chiave elettronica reale e l’altro vicino all’auto, poi con un dispositivo wireless che fa da ponte si replica il segnale. La distanza tra le due parti è così azzerata e la portiera si apre automaticamente. A quel punto non resta che avviare il motore e partire, a meno che il proprietario non abbia manualmente inserito un PIN. Il tutto al costo di circa 100 dollari. 

Tesla lavora ai metodi anti “attacco relay”: i consigli degli esperti

Tesla, da parte sua, ha affermato di essere consapevole della questione e ha ribadito di stare lavorando per trovare una soluzione. È necessario, però, del tempo per ottenere un “compromesso” che consenta di evitare un “attacco relay” ma senza compromettere “l’esperienza dell’utente”: a sottolinearlo è stato il ricercatore dell’azienda di sicurezza IoActive Josep Rodriguez. Inoltre, è stato precisato che l’ultimo aggiornamento del sistema con la banda ultralarga effettuato non era indirizzato in modo mirato alla questione. 

I proprietari delle auto come la Model 3 tuttavia adesso sono preoccupati per eventuali furti. Il consiglio degli esperti in tal senso è quello di sfruttare l’invio di aggiornamenti over-the-air, ovvero da remoto, e la localizzazione GPS predefinita. Un’arma in più è anche il PIN al motore (un’impostazione non predefinita ma utile per i più timorosi): il ladro in questo caso potrebbe riuscire ad aprire la vettura, ma non a farla partire.





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