Testo “No grazie” Junior Cally/ Canzone contro populismi e demagogia (Sanremo 2020)

- Silvana Palazzo

Testo “No grazie” di Junior Cally, canzone al Festival di Sanremo 2020 contro populismi e demagogia: il rifiuto del rapper ad un certo modo di vivere della società

junior cally
Junior Cally a Sanremo 2020

Junior Cally è pronto a cantare “No grazie” per l’ultima serata, quella finale, del Festival di Sanremo 2020. Il pezzo presentato dal “rapper delle polemiche” è un testo antipopulista, che va contro il pensiero dell’italiano medio. La canzone è dichiaratamente politica e fa infatti esplicito riferimento ai partiti. Per Junior Cally il “No grazie” è un rifiuto ad un certo modo di vivere che ha la società attuale, ma è anche un no alle diverse forme di razzismo, ai leoni da tastiera, a coloro che si esprimono sempre e solo sui social, mai con azioni concrete. Ma è palese anche l’attacco ai populismi, alla demagogia e a quella politica che accarezza i sogni della gente senza contribuire alla loro realizzazione. Junior Cally non risparmia nessuno, neppure certi artisti. Il testo pian piano è stato apprezzato dai telespettatori, che si stanno ricredendo dopo le polemiche che hanno accompagnato il suo debutto. Il rapper si tiene a distanza da questi atteggiamenti, anzi li condanna apertamente. E lo fa anche con graffiante ironia.

TESTO “NO GRAZIE” DI JUNIOR CALLY

Non ho i superpoteri
Ma tra tutti riconosco
Chi fa la voce grossa
Sempre e solo di nascosto
Dovrei puntare il dito contro
E fare il populista
Non fare niente tutto il giorno
E proclamarmi artista
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
Ogni mattina
Avrà l’oro in bocca
Finché ho i soldi nascosti nel letto
Con la resistenza
Alla dittatura
Del politicamente corretto
Il mio sogno è quello di arrivare in alto
Senza spendere i soldi di un altro
Faccio cattivo viso
A buon gioco
E anche se sono bello
Non piaccio
Non ho i superpoteri
Ma tra tutti riconosco
Chi fa la voce grossa
Sempre e solo di nascosto
Dovrei puntare il dito contro
E fare il populista
Non fare niente tutto il giorno
E proclamarmi artista
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
Spero si capisca che odio il razzista
Che pensa al Paese ma è meglio il mojito
E pure il liberista di centro sinistra che perde partite e rifonda il partito
Si chiedono “questo da dov’è uscito?”
Dal terzo millennio col terzo dito
Parlare di eccesso non è eccessivo
Sono il fuori programma televisivo
Non ho i superpoteri
Ma tra tutti riconosco
Chi fa la voce grossa
Sempre e solo di nascosto
Dovrei puntare il dito contro
E fare il populista
Non fare niente tutto il giorno
E proclamarmi artista
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
Giuro la smetto con sta storia del rap
Voglio scrivere canzoni d’amore per la mia ex
Trovarmi un lavoro serio e diventare yes man
Insultare tutti sì ma solamente sul web
No grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie
No no
No no
No – no grazie.



© RIPRODUZIONE RISERVATA