“TikTok come oppioide per giovani”/ Gallagher: “Cina venda per evitare ban negli Usa”

- Chiara Ferrara

"TikTok è come un oppioide per i giovani", la denuncia di Mike Gallagher, deputato repubblicano degli Stati Uniti che spinge per il ban

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Il deputato repubblicano Mike Gallagher, tra i membri più anziani del Congresso degli Stati Uniti, nel corso di una intervista alla Nbc, ha paragonato TikTok al “fentanyl”, un farmaco oppioide, in quanto crea “dipendenza e distruzione” soprattutto tra i giovani. Il politico è un ex ufficiale del controspionaggio del corpo dei marine e nelle prossime riunioni, complice l’influenza di cui dispone, spingerà affinché il Governo imponga il ban nei confronti del social network cinese per timore di furti di dati alla popolazione americana.

TikTok è di proprietà di ByteDance, società che è di fatto controllata dal Partito comunista cinese. Dobbiamo quindi chiederci se vogliamo che il Pcc controlli quella che si appresta a diventare la più potente azienda mediatica d’America”, così Gallagher ha spiegato le sue motivazioni. Il suo disegno di legge, sostenuto da molti democratici, prevede il divieto assoluto di scaricare e utilizzare l’applicazione. In precedenza invece il Senato degli Stati Uniti aveva approvato all’unanimità un decreto che impedisce ai dipendenti governativi di installare il social network su dispositivi pubblici.

“TikTok come oppioide per giovani”, Stati Uniti verso il ban

TikTok, dopo essere stato definito un “oppioide” dal deputato repubblicano Mike Gallagher, che punta al ban dell’applicazione negli Stati Uniti, ha rispedito le accuse al mittente. L’azienda, come riportato dal The Daily Telegraph, nel dettaglio, ha risposto che il Partito comunista italiano non ha alcun controllo su ByteDance e si è detto disponibile a fronte della possibilità di mostrare come l’azienda affronta la questione relativa alla protezione dei dati. “È preoccupante che alcuni membri del Congresso abbiano deciso di spingere per un divieto politicamente motivato che non farà nulla per promuovere la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”, è stato scritto in una nota.

In molti, nonostante ciò, continuano a pensare che il social network cinese, che ha 80 milioni di utenti mensili tra gli americani e un miliardo di utenti in tutto il mondo, rappresenti una minaccia per gli Usa. È per questo motivo che il membro del Congresso ha affermato che soltanto la vendita dell’applicazione ad una società statunitense potrebbe rappresentare “una soluzione accettabile” per evitare il divieto.





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