TikTok, oscurato profilo influencer “istigava a suicidio”/ Challenge “pericolose”

- Emanuela Longo

Profilo TikTok di una influencer 48enne oscurato: “istigava al suicidio”, le folli challenge ritenute pericolose e viste da utenti minorenni

ivrea
Foto di antonbe da Pixabay

Una influencer 48enne della provincia di Siracusa, nelle passate ore si è vista oscurare il proprio profilo TikTok dalla polizia postale, dopo il sequestro preventivo disposto dal gip di Firenze. A renderlo noto è oggi il quotidiano La Repubblica nell’edizione fiorentina online, che spiega come l’influencer fosse stata già perquisita lo scorso gennaio nell’ambito di una inchiesta della procura di Firenze che l’accusa di istigazione al suicidio per via di un video “sfida”, le cosiddette challenge, pubblicato sul social tanto in voga tra i ragazzini. L’ultima sfida folle consisteva nell’uso del nastro adesivo per avvolgersi il viso, comprese bocca e narici.

Per quella challenge choc sempre lo scorso gennaio la procura aveva già disposto il sequestro dell’account TikTok e del video, ma il profilo dell’influencer siciliana seguito da circa 700 mila follower, compresi molti video simili caricati in passato risultavano ancora visibili. Da qui la decisione di procedere a oscurare ufficialmente l’account per via della pericolosità delle sfide lanciate online dalla 48enne.

TIKTOK, OSCURATO PROFILO INFLUENCER: CHALLENGE PERICOLOSE

L’influencer 48enne che si è vista oscurare il proprio profilo TikTok aveva messo in piedi una serie di challenge choc. Oltre a quella del nastro adesivo, in passato aveva lanciato anche un’altra sfida che consisteva nell’inalare dal naso della panna montata. Le indagini condotte dal procuratore aggiunto Luca Tescaroli e dal sostituto Fabio Di Vizio della procura di Firenze hanno messo in luce tutta una serie di folli sfide online realizzate nel tempo dalla donna e tutte ritenute dagli stessi inquirenti molto pericolose. Si passa da quella della panna montata alla challenge di chiudersi le palpebre con delle pinze o fingere di rompersi un braccio con delle pentole. Per gli inquirenti, tuttavia, la condivisione di video simili visti soprattutto da utenti minorenni avrebbe potuto contribuire a creare emulazione mettendo a rischio l’incolumità degli stessi follower appassionati delle sue sfide, soprattutto quelli più giovani. Stando a quanto appreso da Repubblica, inoltre, nella decisione dei magistrati di Firenze di chiedere al giudice il sequestro avrebbe inciso in modo particolare un’intervista che l’influencer avrebbe rilasciato ad una emittente locale e nella quale la donna aveva respinto le accuse ma ammesso la minore età di gran parte dei suoi follower.







© RIPRODUZIONE RISERVATA